AFRICA/ZAMBIA- Giornata delle donne a Mongu

Mongu, Zambia 3 Marzo 2007
“Unità nel tempio di Dio” è stato il tema “che ha attirato nella cattedrale cattolica di Mongu (Provincia occidentale dello Zambia) circa 500 donne di sette denominazioni cristiane. Ciò è avvenuto sabato 3 marzo 2007, giorno speciale in preparazione alla Giornata mondiale delle Donne. Ogni denominazione si era impegnata in una varietà di attività, dalle preghiere alle riflessioni bibliche ai discorsi, ai canti che hanno rallegrato la giornata.
Nella società tradizionale Lozi, le donne hanno un ruolo essenziale nella vita della famiglia ed alcuni ambiti tradizionali locali di comando sono tenuti da donne, cosa che indubbiamente contribuisce a un più sensibile approccio ai problemi della gente.

L’8 marzo è cominciato molto presto per oltre 600 donne che avevano deciso di prender parte alla marcia a Mongu: insegnanti, gente di governo, lavoratrici, operatrici sanitarie, membri di organizzazioni laiche… tutte in fila, hanno marciato per dare risalto a questo giorno importante. Noi Suore Comboniane ci siamo unite all’iniziativa per esprimere la nostra solidarietà alle donne che sono ancora discriminate, specialmente in questa parte del mondo. Le donne sono l’ossatura della società eppure non trovano ancora il loro giusto posto e riconoscimento nella società!

Al termine della marcia, le donne si sono raccolte nella Community Hall. La presidente del comitato organizzatore ha presentato la storia della Giornata delle Donne e ha proseguito descrivendo una delle maggiori preoccupazioni espresse dalle donne, cioè la precarietà del sistema sanitario nella Western Province, dove medici e ostetriche sono sempre a disposizione soltanto nei due ospedali distrettuali della Provincia. Le gestanti non trovano personale qualificato che si curi di loro, per cui qualsiasi complicazione durante il parto può portare alla morte.

Il Segretario permanente, ospite d’onore all’avvenimento, ha ammesso la mancanza di attenzione ai problemi delle donne da parte del governo e ha promesso di attivarsi e di continuare il dialogo con le donne per costruire una società più equa che includa e rispetti entrambi i generi maschile e femminile.

Al termine del giorno, si è constatato con tristezza che questo tipo di eventi nazionali è in qualche modo strumentalizzato dai poteri politici interessati a mostrare la loro buona volontà. Infatti, molte delle donne che hanno preso parte alla marcia erano impiegate governative che hanno ricevuto del denaro per dipingere uno striscione e fare delle uniformi per celebrare l’evento in abiti colorati”.

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