E’ stato molto emozionante vivere il pellegrinaggio della reliquia della veste talare bianca di San Daniele Comboni con le sorelle ammalate di Cesiolo, nei giorni 19 e 20 luglio 2010.
E’ stato bello perché hanno apprezzato immensamente il dono di questa reliquia, hanno gioito di poterla vedere nella loro cappella; di poter pregare e

toccare, come se avessero toccato Comboni stesso. Sono state proprio felici di venerare la reliquia, chiedendo al Signore a più riprese il dono di sante vocazioni, forti e coraggiose come quella del Fondatore e delle prime sorelle. Una sorella ha detto: “E’ bello che questa veste di Comboni sia venuta a noi, come un dono prezioso, visto che non possiamo più camminare, né andare tanto lontano. Grazie di cuore!”
Le sorelle hanno pregato in particolare per le future vocazioni e per le nostre missioni tutte. Hanno ricordato i luoghi che hanno visto la presenza del Fondatore, soprattutto in Sudan e Egitto. Hanno pregato per loro stesse, per poter essere capaci di soffrire, di accettare la malattia, la vecchiaia, come volontà di Dio per loro. “La vecchiaia – mi ha detto un’altra – è un cammino impervio, si capisce solo quando la si vive. Si avverte l’inutilità, di non poter aiutare come in passato. Dall’altre parte però abbiamo tanto tempo per pregare, per adorare il Signore, per essere con Lui cuore a cuore”.
La reliquia è stata poi portata alle sorelle che sono allettate e impossibilitate a muoversi. Davvero toccante questo passaggio della veste, diverse sorelle avevano gli occhi lucidi di commozione, ringraziavano con tanta gioia semplice. Mai avevano visto questa reliquia da così vicino. Davvero è stato un momento di carisma vissuto, come se fosse passato Comboni stesso fra le sorelle a benedirle, come già aveva fatto nel lontano 10 ottobre 1881.