Che cosa cercate?

La mia prima esperienza di suora in Portogallo “Che cosa cercate?” (Gv 1,38)

La risposta è profonda dentro ciascuno di noi, ma secondo il modo come Gesú inizia il dialogo con ogni persona, come possiamo verificare nel testo del Vangelo, c’è la possibilitá di rispondere a una domanda con un’altra domanda: “Maestro dove abiti?”. Dopo, Gesu conduce la persona al luogo dove Lui abita, con chi Lui ha scelto di abitare e quello che Lui fa: Non importa chi sei tu, o dove tu ti trovi, l’importante è incontrarsi con Lui.

Ho pronunciato i miei primi voti il giorno 13 di settembre 2014 nel noviziato di Namungono in Uganda, e da allora sono stata destinata alla Provincia Europa, esattamente in Portogallo. Sono arrivata Lisbona il 24 dicembre, alla vigilia di Natale per iniziare una nuova fase della mia vita come il Bambino Gesú.

Dopo alcuni giorni, il 5 gennaio 2015, ho iniziato a studiare il portoghese nel Cambrige School. Durante tutti questi mesi non ho studiato solo la lingua ma ho potuto conoscere anche la storia e la cultura portoghese. Nel frattempo durante il tempo libero, ho aiutato nel progetto “Despertar” in Camarate, luogo dove abbiamo alcune attivitá con i bambini africani. E’ stata una opportunitá per praticare la lingua portoghese e imparare da questo gruppo di bambini multiculturali, visto che loro provengono da vari paesi africani. D’altra parte ho avuto anche occasione di visitare alcuni immigranti a domicilio. E’ stata per me un’esperienza stupenda, perchè ho potuto condividere la loro esperienza e le difficoltá dolorose della loro vita.

I mesi di luglio e agosto sono vacanze,  non c’è aula. Perció in questo tempo ho fatto varie esperienze. All’inizio di luglio, per una settimana, ho partecipato alla colonia estiva con i bambini del “Despertar”. Erano 40 bambini e 11 giovani volontari. La colonia è stata organizzata da 4 suore missionarie comboniane e un fratello comboniano. Erano loro i responsabili per questa attivitá e ci accompagnavano in tutto.

Ho potuto costatare la generositá dei giovani volontari, come loro servivano il Signore attraverso i bambini, come sacrificavano tempo, energie denaro per amore di Dio. Hanno lavorato giorno e notte senza riposo, hanno servito i bambini con amore, rispetto e dignitá per offrire loro un futuro migliore.

Mi ha colpito molto vedere la gioia dei bambini e la convivenza tra loro.

Ho visto la loro gioia con i miei propri occhi. Ho apprezzato molto la fiducia che i genitori hanno depositato nelle sorelle e nel fratello.

Ancora nel mese di luglio, la famiglia comboniana, ha organizzato un pellegrinaggio a Fatima. Il pellegrinaggio inizia con un gruppo di giovani a piedi, al quale anch’io ho partecipato.

Eravamo 28 giovani, 4 Missionari Comboniani e 2 Missionarie Comboniane. Sono stati 5 giorni a piedi, camminando 140 kilometri da Lisbona a Fatima. L’esperienza che abbiamo fatto è indimenticabile. L’Eucaristia era celebrata sotto un albero, pensando in chi non ha una Chiesa e d’altra parte, ricordando che noi siamo chiesa lá, dove ci riuniamo nel nome di Gesú, perchè Lui è sempre presente.

Mangiavamo quello che avevamo preparato per noi con molto amore e dormivamo per terra. Portavamo sulle spalle il nostro zaino, portando con noi appena il necessario come segno di una vita semplice. Lungo il cammino ricordavamo l’agonia di Gesú in Croce. Durante la preghiera presentavamo al Signore le situazioni del mondo intere. La fede e il sacrificio dei giovani hanno aumentato la mia fede. Durante la giornata eravamo stanchi e con alcune vesciche ai piedi ma non rassegnati. Il pellegrinaggio è terminato con la festa – incontro della Famiglia Comboniana proveniente da tutto il paese (Portogallo).

iú tardi ho avuto l’opportunitá di partecipare all’incontro delle sorelle di voti temporali a Madrid. Il tema che ci è stato dato: multiculturalitá e interculturalitá. Questo incontro mi ha fatto capire come vivere in una comunitá interculturale e lavorare con una comunitá multuculturale.

itornando a Lisbona sono andata a trascorrere alcuni giorni nella famiglia di una nostra sorella, dove ho imparato altre cose della cultura portoghese e dove ho potuto vedere la bellezza dei villagi del Nord.

Speriamo di incontrarci tutti con Gesú.   Ir. Ghebai, missionaria comboniana

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