EGITTO

Capitale: Il Cairo Superficie: 1.001.450 km²

Popolazione: 83.688.000 Lingue: arabo, inglese, francese

Sistema politico: Repubblica presidenziale Religioni: musulmana, cristiana copta, cattolica

Speranza di vita: 73 anni

LA NOSTRA PRESENZA

Egitto ha accolto per la prima volta il giovane Daniele Comboni   nel  1857, quando, assieme agli altri compagni dell’Istituto di don Nicola Mazza, varcava la grande volta del continente africano. Alla luce della sua personale esperienza, è in Egitto che Comboni coglie la necessità di modificare la metodologia adottata fino ad allora dai missionari e propone l’importanza di stabilire delle opere in questo Paese, per dare la possibilità“dell’acclimatizzazione” prima di entrare nel cuore dell’Africa. Questa nuova strategia comboniana si realizza con l’arrivo al Cairo, nel 1867, di nove istitutrici sudanesi, preparate a Verona da don Mazza. Dieci anni dopo, Comboni accompagna le prime cinque Pie Madri della Nigrizia dell’Istituto ap pena fondato a Verona. Da allora, ci siamo immerse nel tessuto vitale di questo popolo, crocevia di religioni e culture millenarie. Per anni l’Egitto è stata davvero “la porta d’ingresso all’Africa  continentale” e innumerevoli sono state le sorel- le che sono transitate dal Cairo prima di raggiungere la “stazione missionaria” di destinazione.

Nel frattempo però le opere iniziate da Daniele Comboni, dalle istitutrici e dalle prime sorelle si sono via via moltiplicate e ampliate.

Attraverso una vasta gamma di ministerialità missionaria portata avanti nelle scuole e negli ospedali delle grandi città così come nei piccoli centri  rurali abbiamo contribuito, lungo anni spesso turbolenti, a facilitare il dialogo tra le persone e le religioni. Le nostre attività ci hanno portato a contatto sia di musulmani che di cristiani delle diverse denominazioni. Ogni attività ha avuto sempre l’obiettivo di creare oasi di  incontro in questa terra travagliata da divisioni e differenze.

Oggi, anche se la situazione numerica non ci permette di essere presenti in molte attività, come nel passato, possiamo però sottolineare come le priorità della Circoscrizione siano attente ai segni dei tempi. Ecco allora ai vari ministeri: nelle scuole, con annessa la preparazione dei laici per la gestione delle scuole; nella sanità, con ospedali e dispensari in collaborazione ad altre congregazioni religiose; in corsi di formazione per le ragazze e le donne; nell’assistenza ai profughi provenienti dall’Eritrea e dal Sudan; nel dialogo ecumenico, interreligioso e interculturale con le varie parti sociali; nella collaborazione con l’istituto studi arabi Dar Comboni.

La Circoscrizione ritiene fondamentale qualificare il ministero di animazione missionaria, per aiutare i cristiani a crescere nel rispetto reciproco, a cogliere il messaggio di amore incondizionato che Gesù ha portato e ad avere sempre più il coraggio di condividere la propria fede con la parola ma soprattutto con la vita. Riteniamo che anche la cura di chi, tra di noi, è arrivata alla soglia dell’anzianità dopo aver speso la vita a servizio del  Vangelo,sia molto importante e doverosa.