AM: CONDIVIDERE LA NOSTRA PASSIONE

Parole di Benvenute  di inizio Assemblea Europea di Animazione Missionaria da parte di Sr Laura Malnati

Verona 9 Febbraio 2016

Il termine passione, nel vocabolario assume tanti significati. In senso positivo, o almeno come vogliamo intenderlo noi possiamo dire che la passione è inclinazione vivissima, forte interesse, trasporto per qualcosa che sentiamo nascere e crescere dentro di noi verso una persona, una situazione, un’ideale. La passione fa ardere il cuore e fa muovere dei passi, ci spinge a mettere in atto delle risposte, dei gesti che la dimostrino, ci fa camminare, andare avanti, sperare sempre, non fermarci.  Fare qualcosa per passione è farlo con partecipazione profonda, per naturale inclinazione e con dedizione totale di sé.

Sicuramente tutte noi, nella nostra vita abbiamo conosciuto qualche persona appassionata. Vogliamo lasciare un attimo di silenzio e pensare a qualche nostra sorella che ha incarnato, nella sua vita, la passione per la missione …e naturalmente l’ha condivisa al punto che ci ha contagiato.

Una ad esempio: Sr. Beniamina Pagani. La descrivono così le sorelle che l’hanno conosciuta: “Sr. Beniamina Pagani, è una missionaria libera, appassionata della sua vocazione, della missione. Come Comboni è capace di entusiasmare e coinvolgere tutti nell’opera missionaria, è un esempio di comboniana da presentare alle nuove generazioni……perché è una donna capace…santa…è in cammino. E’ una donna piena di gioia, quella vera gioia che sgorga da un cuore pieno di Dio, è sicura di se stessa, non si lascia scoraggiare dalle difficoltà né dalla sofferenza.

In questa testimonianza sentiamo come la passione di questa sorella nasce da un esempio che l’ha ispirata, (oltre che dalla chiamata alla vita religiosa-missionaria), per lei come per noi, il modello è Daniele Comboni.

Non è difficile vedere in Comboni la passione della sua vita: “No, non allignò mai nel mio cuore nessuna passione fuorchè quella dell’Africa (S 6983). Non sono mai vissuto che per l’Africa, non morrò che per l’Africa”.

Parole che indicano chiaramente la passione di Comboni, che muove tutte le forze, capacità energia, tutta la vita a favore dell’Africa.

Una passione che è dono, da ricercare dentro una chiamata particolare a seguire Gesù, missionario del Padre. “Come il Padre ha mandato me, così anch’io mando voi”. Allora siamo chiamate a condividere la stessa passione di Gesù, per rendere visibile la passione del Padre per l’umanità. L’icona che mi sembra, può definire come Gesù vive concretamente questa passone è quella di Luca 4,16-21.

C’è in questo brano un invio sostenuto dallo Spirito, con un programma preciso, una linea di azione pastorale, un coinvolgersi nelle situazioni di sofferenza, un fare causa comune con gli impoveriti e con gli ultimi, un annuncio di liberazione da portare a tutti, un anno di grazia da vivere….come quest’anno giubilare.

E’ una Parola che ci dà il senso della continuità e della novità; Gesù riprende un passo di Isaia, ma questo passo si attualizza e si concretizza nell’oggi, il Lui con modalità nuove.

Mi sembra che questo programma di Gesù potrebbe rappresentare il nostro essere qui oggi, anche noi prendiamo o abbiamo preso da chi ci ha preceduto, ma oggi siamo noi che dobbiamo, probabilmente con modalità nuove fare cammini che rispondano alle sfide dell’Europa di oggi. In questo brano è rappresentata la varietà dei nostri ministeri che interagiscono tra loro: AM, presenza con i migranti, tratta di esseri umani, JPIC, giovani……è la vita che richiede la nostra presenza appassionata perché diventi pienezza per tutti. Uno degli elementi che la passione racchiude in sé è la gratuità, gratuitamente abbiamo ricevuto il dono della vocazione e della missione, …come il Padre ha mandato me, così…..gratuitamente siamo chiamate a condividerlo. Una gratuità nell’annunciare in tutti i modi, a proposito e a sproposito, una gratuità che ci fa essere presenti nei luoghi e nei momenti giusti, in uscita sempre. Una gratuità sostenuta dal sapere che la nostra vita è nelle mani del Padre e lasciare che Lui si serva di noi per arrivare alle persone. Allora vogliamo in questi giorni metterci in ascolto ed entrare in dialogo tra noi e con le realtà che ci interpellano oggi in Europa e che richiedono da noi una risposta gioiosa e piena di passione. La stessa risposta data da tante nostre sorelle, da Comboni e primo fra tutti da Gesù di Nazareth.