Per amare

Mi chiamo Ida Colombo, ho 53 anni e sono italiana, da un paese molto piccolo del Nord.

Sono la quarta di 6 figli. Con i nonni e i miei genitori siamo 10 persone. La mia famiglia è credente e praticante e molto unita e ogni sera si recitava il rosario con la nonna. Lei che si chiamava Ida come me, è sta un esempio molto grande di fede e io sono nata e cresciuta in questo ambiente di fede.

La mia vocazione è nata al tempo di un viaggio in Guatemala. Un viaggio che avevo fatto da sola, invitata da un missionario francescano. Avevo allora 25 anni. Lavoravo come segretaria a Milano, avevo  programmato più o meno la mia vita, ma con una sete di viverla in pienezza, ero perciò in ricerca…e l’invito ad andare in un paese del Sud del del mondo mi attirava molto.

Come ho detto sono nata in una famiglia credente e le missioni e i missionari mi attiravano molto. Quando sono tornata volevo diventare volontaria per andare in America latina per alcuni anni, ma anche questo non mi dava serenità Mi domandavo: quando ritornerò, che cosa farò? Cercavo qualcosa che durasse per tutta la vita però allo stesso tempo difendevo la mia libertà.

Per caso ho incontrato un missionario comboniano che mi ha invitato a partecipare ad alcuni incontri però per me era chiaro che …suora NO! Ho atteso un anno, continuando a partecipare….Poco a poco il contatto con la Parola di Dio ho scoperto un Gesù molto vicino alla mia vita, che mi seduceva, i poveri che non mi lasciavano tranquilla nelle mie comodità e soprattutto la mia fede fatta  di “  impegni”  e non una fede di vita nel Signore.

Soprattutto San Daniele Comboni con la sua vita, la sua passione per l’Africa e i poveri mi attiravano molto, pero facevo resistenza riguardo la consacrazione…Poco a poco scoprii che la consacrazione era molto legata all’amare nella gratuità, ad amare “come” Gesù ama, ad essere dono perchè gli altri abbiano vita in abbondanza, soprattutto per coloro che vivono in situazioni di ingiustizia, e che i Voti non sono qualcosa che ti rende schiavo, ma che ti liberano da tante cose….e quindi ho dato il salto…

Subito dopo la professione religiosa partii per il Perù dove ho vissuto per quasi 9 anni, poi mi chiamarono per la formazione in Granada, dove trascorsi 8 anni. Dall’esperienza in Perù ho imparato molte cose, è stata la mia prima esperienza di vita comunitaria e molto positiva, gli studi di Bibbia mi hanno aiutato ad approfondire la mia fede, l’esperienza con la gente mi ha arricchito come persona, soprattutto ad aprirmi al “diverso” a valorizzare la cultura di quel popolo e ad aprire gli occhi per vedere le cause della povertà.

L’esperienza nella pastorale giovanile, soprattutto con i bambini “pandilleros” mi hanno fatto scoprire un Dio “Madre” che accoglie sempre, abbraccia, aiuta a crescere, che soffre quando i suoi figli non tornano a casa.

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L’esperienza in Granada come Formatrice mi ha fatto crescere come persona. In particolare il contatto con le giovani, il loro entusiasmo per la missione, la loro voglia di crescere umanamente e spiritualmente per diventare delle buone missionarie comboniane: Donne del Vangelo  come San Daniele continuamente sogna.

Mi provocavano per dar loro il meglio di me stessa. L’esperienza che abbiamo fatto insieme nel campo dell’immigrazione ci ha aiutato molto a vivere fin da qui come missionarie….ed io attraverso gli immigranti mi sono innamorata ancor più dell’Africa.

Attualmente mi trovo a madrid come Provinciale della Circoscrizione Europa, formata da 12 comunità e 81 sorelle sparse nei vari Paesi: Portogallo, Inghilterra, Francia, Germania e Spagna. La mia missione come provinciale è quella di aiutare le sorelle a sentirsi bene nelle comunità, a portare avanti la missione che abbiamo in Europa e ad avere una visione per il futuro.

Per me essere missionaria comboniana significa vivere in pienezza da missionaria là dove  mi trovo, non è  solo il luogo geografico che mi fa essere comboniana, ma i comportamenti, i valori che devo incarnare ogni giorno. Sogno l’Africa e sicuramente vi andrò fra alcuni anni pero non dimentico di essere missionaria qui.

 

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