AMITI, sr. Maria Agamennone

Ha tanto amato la vita e, come le donne del Vangelo che hanno seguito Gesù, Sr. Maria Amiti ha sempre riservato per Lui i doni più preziosi: la gratuità nel servizio, l’incenso della sua preghiera, un forte amore per la missione, l’interesse per i più poveri nella fede o bisognosi di un aiuto.

 

Nata a Castiglione d’Adda (Milano) il 10 maggio 1925, entra nell’Istituto delle Suore Missionarie Comboniane il 3 marzo 1949 ed emette i Voti religiosi a Buccinigo d’Erba, il 9 settembre 1951.

Parte subito per il Sudan e là, nel cuore dell’Africa, per ben 58 anni, spende la sua vita mettendo a servizio dei fratelli e sorelle, le migliori doti del suo cuore di donna e di consacrata. Pronuncia il suo sì definitivo al Signore con i Voti perpetui, a Port Sudan, il 9 settembre del 1957.  Questa è la sua prima missione dove dedica ben 24 anni della sua vita missionaria. Per diverso tempo si occupa della cucina e lo fa con impegno e amore, consapevole della preziosità e importanza di questo servizio per la Comunità.

Vivendo in ambiente prettamente musulmano, si dà nello stesso tempo “con grinta” anche allo studio dell’arabo, indispensabile per poter comunicare con la gente, per dare loro un messaggio di speranza, di conforto e un aiuto concreto. Ama incontrare le persone e, nei limiti del possibile, si dedica ai poveri che necessitano del suo aiuto e del suo conforto. Sono i suoi prediletti. Si lascia colpire dalle loro sofferenze e apprensioni, sa gioire delle loro gioie e delle loro speranze, come lascia intuire anche quanto da lei scritto per Raggio, narrando “La conversione di Cunda” (Raggio 1971/5). Nonostante il suo compito impegnativo all’interno della comunità, riesce a dare spazio all’incontro con la gente.

Dall’agosto 1964, Sr. Maria è sollevata dal compito di cuciniera perché possa dedicarsi pienamente all’apostolato tra le donne native, in quel contesto molto numerose e bisognose di aiuto. Quando poi, nel 1975, viene trasferita a Wad Medani, è incaricata delle visite apostoliche e, tre anni dopo, a Omdurman, delle visite nei villaggi. Deve, quindi, camminare molto, per raggiungerli, perché spesso dispersi e lontani.  Dimentica di sé stessa, deve adattarsi sia per il cibo che per il riposo, ma la gioia che nota sul volto delle persone che aiuta, le rende facili le privazioni e leggero il sacrificio.

Il suo ministero si svolge anche nella pastorale a Khartoum e in altri centri del Sudan, come Atbara e Wad Medani.

 

Nel suo impegno di promuovere la donna era creativa, come ricordano le Sorelle e, sia nella scuola come nelle parrocchie, era la mano destra dei Missionari.

Gli anni della Missione sono i più belli della sua vita, vissuti con la passione attinta dal carisma del nostro Fondatore, San Daniele Comboni.

Dal 2009, a causa della salute, è ad Arco. Come affermano le Sorelle della comunità, Sr. Maria amava raccontare e far memoria della missione vissuta in Sudan con tanta passione.  Quando parlava dell’Africa si illuminava e la gente lo notava: per il Sudan ha continuato anche nei suoi ultimi anni, la sua preghiera e la sua offerta, fino alla fine…

Il Signore della Vita l’ha avvolta nella sua luce di Risorto chiamandola a Sé, il 9 gennaio 2018. Ella ha lasciato questo mondo dopo una breve malattia vissuta con la forza d’animo che l’ha sempre contraddistinta.

Ringraziamo Sr. Maria Amiti per quello che è stata per la sua famiglia e la sua Parrocchia, per la Congregazione e per la Chiesa del Sudan, che ha tanto amato.

La ringraziamo per il forte e appassionato spirito missionario fondato sulla preghiera e il sacrificio, di cui ha dato viva testimonianza.

Ora che è per sempre con Gesù, interceda pace e serenità per il popolo sudanese che soffre per le lotte tribali e le sue divisioni e sostenga, con la sua intercessione, la nostra opera di evangelizzazione, ovunque ma, più particolarmente, in Sudan per il quale ella ha speso, con gioia, la sua vita, sulle orme e nello spirito, forte e generoso, di San Daniele Comboni.