DALLA RIVA, sr. M. Santina

Nata a Bolca di Vestenanova il 21 agosto 1929, ricevette nel battesimo il nome di Celestina. Apparteneva ad una famiglia numerosa –undici figli!- e ricca di fede, perché furono ben quattro le sorelle Dalla Riva che decisero di entrare nella Famiglia Comboniana. Di queste, suor Gaetanina ha già preceduto la sorella nella Casa del Padre.

Poiché alcuni anni fa suor Santina si è presentata personalmente quando richiesta di una testimonianza, le diamo ancora una volta la parola:

 

Sono suor M. Santina Celestina Dalla Riva, nata a Bolca, nella contrada di Covale il 21 agosto 1929, in una famiglia numerosa di undici figli, due fratelli e nove sorelle, da papà Domenico e da mamma Giuseppina Gugole. Ho avuto la gioia di vivere in una famiglia veramente cristiana e sono stata battezzata dal parroco, don Mansueto, il giorno dopo la mia nascita…

      Don Mansueto, un anziano e santo sacerdote –morto in ginocchio, perché colpito da infarto, dopo la sua ultima Messa- è stato una persona che incise fortemente sulla vita di noi giovani. Egli visitava personalmente tutti gli ammalati, a cavallo, anche di notte, malgrado l’età…

      Purtroppo, a quel tempo non c’erano molte scuole nella contrada: abbiamo potuto frequentare solo le elementari, e gli insegnanti spesso mancavano a causa del cattivo tempo.

      La mia famiglia era contadina, il lavoro non mancava e noi tutti eravamo felici di dare una mano finché, cresciuti, ognuno di noi fece la sua scelta per la vita futura. Di frequente, io pregavo con mia sorella Maria, divenuta poi suor Gaetanina, perché il Signore ci illuminasse. Volevamo farci suore, per servire il Signore nei fratelli e sorelle più poveri. I nostri genitori non ci ostacolavano, ma non conoscevamo nessun Istituto…

Finalmente ci rivolgemmo al parroco, che quando ci vide veramente decise ci disse: O missionarie, o in clausura!…

      Così decidemmo di entrare fra le Missionarie Comboniane e lui stesso ci accompagnò a Verona, nella nostra Casa Madre…

      Nonostante la differenza di età –le Pie Madri ritenevano che Maria, con 29 anni, fosse troppo vecchia!- alla fine entrammo a poche settimane di distanza… Praticamente rimanemmo insieme nel postulato e anche nel noviziato, così che poi vestimmo e professammo una in luglio e l’altra a settembre. Fu bello stare insieme, e ci preparammo alla Missione con molto entusiasmo…

      Poi l’obbedienza ci separò. Un mese dopo la professione io partii per il Sudan, mentre suor Gaetanina prestò il suo lungo e umile servizio nelle varie comunità comboniane in Italia.

      Nel Nord Sudan, divenuto mio paese di adozione, io trascorsi 45 anni, felice anche del privilegio di trovarmi nella città dove il nostro fondatore, S. Daniele Comboni, ha vissuto, è stato vescovo, ha sofferto ed è morto a soli 50 anni… In Sudan, dopo la sua morte, le nostre prime sorelle e i nostri confratelli comboniani furono coinvolti nella rivoluzione Mahdista. Soffrirono prigionia e morte. Sono i nostri primi Martiri!

      Con l’aumentare degli anni e la diminuzione delle forze… nel 2007, a malincuore, perché avrei voluto morire in Sudan, ho dovuto rientrare in Italia e per cinque anni ho fatto parte della comunità di Combonifem…

      Da qualche mese mi trovo nella grande comunità, sempre a Cesiolo, di sorelle anziane e ammalate… Nel prossimo settembre, a Dio piacendo, sarò a S. Felice del Benaco per festeggiare con suor Gaetanina il nostro 60° anno di professione. Insieme rinnoveremo il nostro patto d’amore al Signore… Insieme canteremo il nostro Magnificat, con Maria, nostra Madre, perché “grandi cose ha fatto, anche per noi, il Signore!”. Come non lodarlo?

                                                 Suor M. Santina Dalla Riva, 15 luglio 2012.

 

Suor M. Santina, come sappiamo, si è spenta serenamente, a Cesiolo, il 10 marzo 2018. Rinnoviamo alle sorelle e a tutti i familiari le nostre condoglianze.

Grazie, suor M. Santina, per la tua testimonianza!