FERRARESSO, sr. M. Letizia

Letizia lavora per diversi anni come infermiera presso gli Ospedali Psichiatrici Provinciali di Venezia. Ha però in cuore il desiderio di donarsi completamente a Dio per il lavoro nelle missioni d’Africa. Questo sogno lo realizza finalmente entrando nell’Istituto fondato da San Daniele Comboni. Ha già 33 anni e spera di potersi dedicare al più presto a quei fratelli e sorelle “più poveri e abbandonati” preferiti da Comboni.

Infatti, quasi subito dopo la Professione, parte con la nave che salpa da Napoli il 23 giugno 1963 e, una settimana dopo, è già sul campo di lavoro in Egitto, nell’Ospedale Dar Al Chifa. Inizia la sua missione facendo i turni di notte, per poi passare a incombenze nei vari reparti affidati alla cura e responsabilità delle Pie Madri della Nigrizia.

Sr. Letizia Inizia con entusiasmo e dedizione il servizio nella sua terra di missione senza neanche sapere la lingua…. Fa fatica a comunicare e questo le provoca tanta paura e sofferenza. Ma la fiducia è più forte della paura e lei scrive nelle lettere ai suoi cari che si fida dell’aiuto di Dio e della Mamma Celeste che non è mai mancato. “Ogni mattina chiedo alla Madonna che faccia Lei. Io mi metto nelle sue mani…” Questa fiducia nella Mamma Celeste l’accompagnerà per tutta la sua vita.

Sr. Letizia è in Egitto e dà anima e corpo e tutta la sua attenzione al servizio dei malati che le sono affidati. Nonostante ciò, continua a seguire le vicende della Congregazione e soffre e prega specialmente per le Sorelle e il popolo del Congo che durante quel tempo stanno vivendo vicissitudini molto dolorose: “nel leggere i fatti delle nostre Sorelle del Congo, come si può non sentirsi sempre più rianimate nella rinuncia e spronate al sacrificio? Si piange ma si sente anche la gioia di essere figlie di una Famiglia che sa patire, soffrire e dare la vita per la salvezza delle anime, come ha detto Gesù e come ci vuole il nostro Santo Fondatore”.

In Cairo celebra i Voti Perpetui. In quell’occasione esprime tutta la sua gratitudine al Signore per questo dono da Lui ricevuto e lo comunica anche a Sorelle e parenti che sono lontani, scrivendo loro un po’ delle sue riflessioni: “Tutto oggi è stato così bello che non posso non stupirmi per quanto Gesù mi ama! Non posso descrivere la gioia e la letizia intima del mio incontro con il Signore… Desidero continuare la mia vita con maggior generosità…e chiedo a voi tutti di pregare per me perché il Signore mantenga in me questi desideri e mi dia l’aiuto per realizzarli in ogni momento della mia vita”.

Il grande ospedale inaugurato nel 1951, affidato fin dall’inizio alle nostre Sorelle, venne portato a un alto livello di eccellenza anche grazie alla loro presenza e dedizione piena di sacrificio e intelligenza. Tra loro c’era anche Sr. Letizia che rimane al Dar El Chifa per circa diciassette anni.

Nel luglio 1980 rimpatria e per un anno è a S. Pietro in Cariano, VR; poi in varie comunità del nord Italia, dove svolge vari servizi e collabora nelle attività parrocchiali: al Frassino di Peschiera, a Romagnano, a Verona-Casa Comboni, a Novaglie, a Padenghe…. Fino al 2012 si dona ovunque ci sia bisogno; nell’ottobre 2014 viene accolta, ammalata, nella comunità di Verona-Cesiolo.

Nel 2009, era deceduta sua sorella Suor Tiziana, grande missionaria delle Suore Dimesse di Maria Immacolata, pioniera nelle missioni del Kenya dove era stata inviata, nel 1965.

Il 4 dicembre 2017, il Signore chiama anche Sr. Letizia: in cielo parleranno delle gioie della Missione, vissuta in posti e modalità diverse, ma con amore e passione per i bisognosi.