FOSSATI, sr. Giannausilia

A 23 anni Giuseppina – questo il suo nome di battesimo – lascia la famiglia e il lavoro di operaia in una delle tante industrie lombarde che, a quel tempo, assumevano molta mano d’opera femminile e bussa alla porta delle Suore Missionarie Comboniane di Buccinigo d’Erba. Finalmente comincia a realizzarsi il suo desiderio di seguire la chiamata alla Missione.

Alla Professione, il 26 aprile 1961, riceve il nome di Suor Gianna Ausilia (a volte poi abbreviato in Giannausilia). Seguono alcuni anni di studio e lavoro in diversi ospedali: dopo il conseguimento del titolo di studio all’istituto di cura “Villa Verde” di Bologna, nel 1963 passa a Castel S. Pietro, BO, poi a Verona-S. Francesco, a Roma-Clinica Villa Margherita. Mentre è a Roma, consegue anche, presso la Scuola di ostetricia annessa all’Università degli Studi, l’abilitazione all’esercizio della professione di ostetrica.

Mentre si prepara professionalmente, continua il suo cammino di formazione spirituale come religiosa di Voti temporanei. È forte in lei la gratitudine per la chiamata e si impegna a crescere spiritualmente. Così esprime la sua riconoscenza prima dei Voti triennali: “In questo tempo che mi separa dal giorno tanto desiderato dei miei Voti triennali, intensificherò il mio raccoglimento interno ma, soprattutto lo spirito di preghiera affinché possa meglio conoscere me stesa e sappia riportare, con l’aiuto del Signore, una vittoria, sia pur piccola, su ogni mancanza, per rendermi sempre più degna della mia vocazione”.

Finalmente arriva per lei il momento di andare ad gentes, a servire altri fratelli e sorelle: il 17 ottobre 1970 si imbarca per l’Egitto e il 26 ottobre è già al lavoro al Dar El Chifa del Cairo, dove ben presto diventa responsabile dei blocchi operatori. Lavora e prega, ricevendo forza dalla Parola del Signore. Così scrive, un giorno, al termine della Settimana di Esercizi Spirituali: “Ho partecipato ai Santi Esercizi Spirituali e sono stata veramente entusiasta di quei giorni di profonda intimità col Cristo e di contatto con la Parola di Dio.  Ho avuto modo di riscoprirmi e di riscaldarmi nel Suo Amore.”

Nei tredici anni in cui rimane al Dar El Chifa, riceve due volte la visita della sua mamma.

Dal 1983 al 1989, è Superiora e infermiera all’ospedale Agousa, nonché consigliera della Circoscrizione comboniana d’Egitto. In questi servizi, sente la sua piccolezza e incapacità e si affida al Signore e alla Sua Sapienza: “pongo i miei limiti nella bontà di Di,o certa che la Sua Sapienza illuminerà questo mio nuovo cammino di fede in un servizio generoso e in piena adesione e unione alla mie Sorelle, affiche questa mia Comunità sia un vero Cenacolo proteso ad amare Dio nei nostri fratelli sofferenti di cui è il nostro specifico servizio.”

Nel settembre 1989, inizia l’ultima tappa egiziana, come Superiora nella Casa di Formazione del Dokki.

Al rientro per la vacanza nel 1991, viene assegnata come Superiora e infermiera delle Sorelle ammalate a Erba-Casa della Speranza.

Nel 1995, prende il volo per la Giordania, sua nuova terra di missione. È addetta alla sala operatoria nell’ospedale di Amman e dl 1999 all’ospedale del Kerak, ancora in sala operatoria e in qualità di ostetrica.

 

Nel 2006, torna in Italia e viene assegnata alla comunità di Pescara, infermiera delle Sorelle ammalate; assume anche qualche impegno alla mensa Caritas e nella parrocchia. Dal 2012, per problemi di salute, deve limitare alquanto la sua donazione finché, lei stessa malata, viene accolta, nel 2013, nella comunità di Erba CO, là dove aveva iniziato il suo cammino comboniano. E qui lo termina, il 26 ottobre 2017, giorno in cui arriva al traguardo, non in carrozza, ma dopo aver percorso tanti passi nei corridoi degli ospedali, verso i letti dei fratelli e sorelle di cui si era presa cura.