GARAGIOLA, Sr. Angelalucia

Prima di entrare tra le Suore Missionarie Comboniane, Lucia aveva lavorato per due anni nell’ospedale civile “Giuseppe Fornaroli” di Magenta (MI). Durante questa esperienza di lavoro era accresciuto in lei il desiderio di recarsi a curare i fratelli e sorelle dell’Africa, seguendo la vocazione comboniana.

Iniziata la formazione a Buccinigo, professa a Verona nel 1964 col nome Angelalucia (Angela è il nome della mamma deceduta).

 

Il 9 gennaio 1965, è con altre due Sorelle sulla nave che la porta non in Africa, ma in Brasile, alla Casa de Saúde São Sebastião di Vitória dove con passione svolgerà il ministero di infermiera tra i più poveri. Qui impara la lingua, aiuta nei reparti e si reca con la Sorella catechista nelle famiglie e parrocchie. In seguito, è a São Mateus e a São Paulo-Caxingui.

 

Nell’agosto 1977, rientra in Italia ma continua a portare nel cuore i bisogni della missione e sperimenta tanta gioia quando può contribuire, con l’aiuto di parenti o amici, a qualche progetto per la missione. Lavora per due anni all’Ospedale S. Giuseppe di Milano, nel reparto neonatale. Per un anno è in Svizzera, a Courroux, nel Jura. È infermiera delle Sorelle ammalate a Bergamo (1981-1984), mentre a Erba-Casa della Speranza si occupa del guardaroba. A Erba rimane fino a ottobre 1997, quando entra nella comunità di Bergamo. Pur con i suoi limiti di salute, svolge piccoli servizi fin quasi alla fine.  Il 4 settembre 2017 raggiunge in Cielo mamma Angela e papà Martino. Ha 82 anni, 53 da Missionaria Comboniana.

 

Così legge Sr. Maria Rota, Superiora della Comunità di Bergamo, il giorno del suo funerale:

“Confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre”

Carissima Sr. Angelalucia,

pensando alla tua vita, mi risuonano le parole del profeta Geremia e del Salmo 26 che la liturgia ci ha proposto in questi giorni “Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciata sedurre”.

E ancora: “una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita”. Sì, la tua vita è stata una risposta d’amore al Signore che ti ha chiamata e mandata; sei stata fedele fino alla fine e oggi ti vogliamo pensare avvolta in un abbraccio di luce, pieno della bontà e tenerezza del Signore, nella Sua Gioia e Pace”.

 

Tu avevi un carattere gentile, servizievole, precisa e fine in tutto quello che faceva. Eri sempre molto delicata e generosa con tutte, specialmente con le persone ammalate e più deboli. Ti piaceva l’ordine e avevi il senso del dovere molto forte. Di poche parole ma attenta ai bisogni di ognuna. Amavi la preghiera e sapevi trovare il tempo per stare a lungo con il Signore della tua vita. Da lì traevi la forza per donarti, giorno dopo giorno, e far fronte alla tua malattia che ti toglieva energie e forze.

Avevi un senso di gratitudine molto forte e sapevi ringraziare anche per piccole cose. Con i Sacerdoti della sua Parrocchia di origine hai tenuto un forte legame, così come con il gruppo missionario che hai sempre accompagnato con la preghiera e con lo scritto.

 

Grazie, Sr. Angelalucia, per quanto hai donato alla nostra Comunità e a ciascuna di noi. Sono certa che dal Cielo continuerai a pregare per tutti noi, per la Congregazione, per i tuoi cari, per il Brasile e per i bisogni della tua Parrocchia di origine.