OGBASGHI MOSAZGHI, sr. Ausilia M.

Lettenchiel (Devota dell’Arcangelo Michele) inizia la sua vita presso le Suore quando è ancora molto giovane, a 16 anni; negli anni della formazione si consolida la sua decisione di consacrarsi al Signore sulle orme di Comboni.

Alla Professione riceve il nome di Suor Maria Ausilia e viene subito incaricata della sorveglianza dei bambini dell’orfanotrofio annesso a Casa Comboni. Anche a Mai Edaga/Toselli si occuperà dei bambini della missione. Divenuta poi infermiera, lavora all’Ospedale di Asmara, poi all’interno delle Carceri femminili.

Nel 1975, la direzione dell’Ospedale civile allora chiamato Iteghe Menen apre una estensione (St. Mary Neuropsychiatric Hospital) sul colle del Forte Baldissera, chiedendo la presenza delle Pie Madri. Suor Ausilia è tra le Sorelle della piccola comunità.

Accoglie con gioia la possibilità di recarsi a Roma e a Verona nel maggio 1975.

Tornata ad Asmara, riprende il lavoro tra i suoi malati del Forte Baldissera. Quando, nel 1983, la comunità delle Suore si ritira, Suor Ausilia vi si reca ogni giorno dall’Ospedale civile (divenuto “Mekane Hiwet”), per occuparsi d’ora in poi della gestione del bucato e guardaroba.

Il 31 maggio 1996 viene chiusa anche la comunità operante all’interno dell’Ospedale civile (sede della prima comunità delle PMN in Eritrea, dal 19 dicembre 1914). Suor Ausilia prosegue il suo servizio dalla Casa Provinciale, incamminandosi ogni giorno verso il Forte Baldissera, fino a ottobre 2007.

 

Ha 80 anni, ma ha ancora cuore ed energia per occuparsi dei poveri, per dare un aiuto in comunità e per dedicare più tempo all’adorazione nella cappella della Casa provinciale.

 

Ci sono tante realtà per cui intercedere: le giovani in formazione, la situazione del Paese, il bisogno di pace nel mondo…

Nel 2012 Sr. Ausilia passa nella comunità di Casa Comboni, dove può ricevere l’assistenza di cui ha ora bisogno e prepararsi ad incontrare il Signore. Egli, il 5 marzo 2018, accoglie questa Sorella semplice e umile, che ha svolto sempre il suo lavoro con attenzione e generosità verso i malati e i bisognosi.