PARISI, sr. Angela Domenica

Il Signore mi ha voluto “a riposo” perché impari a prepararmi all’incontro con Lui…

(Alla Superiora generale, 28 maggio 1997)

 

Quell’incontro, al quale suor Angela si preparava, è avvenuto il 1° agosto 2018…

Nata a Bleggio Inferiore (TN) nel 1920, Bruna entrò giovanissima nell’Istituto. Dal racconto della sua storia vocazionale balza subito la sua personalità vivace, decisa, senza mezze misure. L’aneddoto seguente lo dimostra. Era di famiglia modesta, i suoi lavoravano i campi e a quei tempi i lavoratori si fermavano fuori tutto il giorno. Lei era incaricata di portar loro da mangiare. Lo faceva volentieri, perché così poteva usare la bicicletta, che per lei voleva dire felicità e libertà.

Passò il tempo, e intanto nel suo cuore cresceva il desiderio di farsi missionaria. Ma non si decideva ad abbandonare la bicicletta. Un giorno arrivò in paese la superiora generale di un certo Ordine e lei chiese informazioni su eventuali suore che usassero la bicicletta. Vedendo lo stupore della superiora, lasciò perdere e si rivolse al parroco. Seppe così che, per le Pie Madri della Nigrizia, la bicicletta era molto utile.

Entrò a Verona e, tre mesi dopo la prima professione, avvenuta nel 1950, era già in Africa, diretta in Sud Sudan, dove giunse con un viaggio di un mese fra nave e battello sul Nilo, e infine col piccolo aereo della missione che la depositò ai margini della foresta tropicale. Nel Bahr el Gebel, l’attendeva tutto un lavoro di evangelizzazione e di promozione umana. Si abituò ad abitare in una capanna in mezzo alle paludi; imparò la lingua locale e, soprattutto, a comunicare con la gente e fare amicizia.

A Juba, a Torit, a Cukudum, a Rejaf suor Angela era la donna di casa. Fra l’altro, si industriava anche a coltivare il piccolo orto e ad aver cura del pollaio…

Purtroppo, tutto il lavoro apostolico dei missionari e delle suore fu improvvisamente interrotto, perché nel 1964, per ordine del Governo, il personale della missione fu espulso dal Sud Sudan.

Dopo una pausa di pochi mesi, suor Angela accettò con gioia la possibilità di rimanere in Africa e passò in Uganda, dove rimase per 23 anni fra Gulu, Morulem, Kaabong, Matany, Kanawat, Nabilatuk Aliwang, Amudat… Sempre disponibile a preparare il cibo nelle varie comunità, compresa quella del seminario di Lacor. Non lasciò mai di occuparsi anche del catecumenato, specialmente nel Karamoja, dove svolse un lavoro prezioso, preparando i nuovi cristiani a ricevere i sacramenti.

Nel 1987, ormai anziana, rientrò in Italia. Nonostante l’età e le condizioni di salute, offrì ancora il suo contributo nella cucina della Casa Madre, a Verona, finché venne assegnata alla comunità di Arco, dove rimase per 28 anni.

Anche ad Arco non cessò mai di rendersi utile finché, nel 2007, dovette accettare i suoi limiti passare in infermeria, in attesa del suo Signore…