TECLAI TENSAEU, sr. Lemlem

La nostra Sr. Lemlem, nacque il 15 maggio 1937 nel grande e remoto villaggio di Sheib Seleba nella regione di Senhit, ora Zoba Anseba e Sub-Zoba Elaberet.

 

Il padre, Teclai Tenseu e la madre, Abrehet Iptesghi, erano bravi cattolici. Il loro era un villaggio a grande percentuale cattolica ma in una zona a stragrande maggioranza musulmana. Accolsero con gioia la bambina, ultima di otto figli. La chiamarono Lemlem e la battezzarono nella chiesa cattolica del villaggio il 12 giugno seguente con il nome di Welette-Mariam (= serva di Maria). Nella stessa parrocchia, che allora apparteneva all’Eparchia di Asmara, ma dal 1996 è parte dell’Eparchia di Keren, Welletemariam ricevette il sacramento della Confermazione il 27 febbraio 1944.

 

Al momento non conosciamo altro della famiglia e della fanciullezza di Welletemariam (Lemlem). Il 23 marzo 1961, all’età di quasi 24 anni, entrò nel Postulato della nostra Congregazione nella casa di Formazione di Asmara. Iniziò il Noviziato il 29 settembre 1961 ed esattamente due anni più tardi emise i primi Voti con il nome di Sr. Maria Goretta. Le sue compagne di professione ci informano che le Superiore le volevano dare un nome diverso ma lei, diceva di aver visto in sogno Maria Goretti che le aveva chiesto di prendere il suo nome, e venne dalle Superiore esaudita. Più tardi, invece, non sappiamo per quale ragione venne usato in Congregazione il suo nome civile di Lemlem.

 

Fin dal giorno dopo la prima professione, dal 30 settembre 1963 fino alla fine del 1973 ha lavorato nelle varie nostre comunità ed opere in Eritrea in tante diverse mansioni principali ma sempre con ammirabile dedizione lasciando il minimo di tempo al necessario riposo e rivestendo responsabilità non lievi come quella della cucina dell’Ospedale Itegue Menen (ex- Regina Elena) e di Acria e poi dell’Orfanotrofio di Casa Comboni. In possesso del certificato di livello elementare della scuola italiana e con buona conoscenza di Amarico, fu anche insegnante molto valida nelle missioni di Mai Edaga e di Senafè.

 

Giunse presto il tempo della Fondazione delle missioni comboniane in Sidamo e Sr. Maria Goretta con entusiasmo partì per quella regione nel dicembre del 1973 e rimase in Etiopia fino al 1996. Le missioni di Dongora e Tullo in Sidamo, il lebbrosario di Guraghe, la nuova missione di Nekemti in Wollega e la nostra casa di Addis Abeba l’hanno avuta in svariati impegni rivolti a popolazioni molto diverse tra loro, e di tante lingue diverse, sempre con grande impegno e buoni frutti mentre mano mano acquistava una vera specializzazione in vari settori nel campo della promozione della donna e particolarmente nella sartoria.

 

Nel 1996, al limite delle sue forze fisiche, venne mandata in Egitto per riprendere la salute e vi riuscì. Venne assegnata allora all’Eritrea; risiedeva in Casa Provinciale ma aveva la completa responsabilità della direzione domestica del Seminario Maggiore Inter-diocesano di Asmara dove si prodigò esemplarmente per il bene dei seminaristi e dei sacerdoti insegnanti e formatori. Nel 2001 venne trasferita a Senafè dove fece rifiorire la sezione per la promozione della donna e in un ambiente tanto simile a quello della sua fanciullezza e giovinezza, fu un vero ponte di incontro tra persone di etnie, religioni e mentalità diverse specialmente tra musulmani e cristiani. Purtroppo ebbe bisogno di un intervento chirurgico che le salvò la vita ma non le permise di continuare negli sforzi fisici precedenti.

 

Nel 2015 divenne doveroso per le Superiore offrire a Sr. Lemlem impegni meno pesanti per le sue forze fisiche ormai logore. Ugualmente le fu assegnato un compito piuttosto pesante come responsabile della cucina di Casa Comboni, la comunità delle Sorelle anziane e ammalate che richiedeva impegno quasi privo di sosta. Nonostante la stanchezza che sentiva, non si risparmiava mai nel lavoro… spesso eravamo perplesse domandandoci come facesse a sopportare tanta fatica nelle sue condizioni fisiche.

 

Scorza dura… Volontà di ferro… Modo brusco di trattare… potrebbero essere le qualifiche del tratto di Sr. Lemlem; dicono che in Sidamo la chiamavano “la leonessa dell’Etiopia”. Ma si capiva che aveva un cuore buono e capace anche di tenerezza. Non serbava rancori, e manifestava con i fatti di voler bene alle persone.

 

Poco prima della sua morte ha avuto una grande sofferenza per la perdita improvvisa di una pronipote religiosa ma non versò una lacrima.

Mentre assisteva alla sepoltura di Sr. Eleonora, a mezzogiorno del giorno 8 gennaio 2018, si sentì male, poté essere condotta a casa in macchina; ma verso sera le sue condizioni erano piuttosto peggiorate. La notte fu abbastanza buona, ma al mattino si sentì nuovamente male e disse chiaramente che si sentiva vicina alla morte. Venne chiamato immediatamente il medico che giunse anche in fretta ma solo per verificare che era appena spirata per collasso cardiaco. Erano le ore sette antimeridiane del giorno 9 gennaio 2018.

 

Ci possiamo immaginare il grande sorriso di soddisfazione al suo incontro con Gesù accompagnato dalla Madre Maria e dai suoi Angeli e Santi.

 

Grazie, Sr. Lemlem per tutto quanto hai fatto per la Chiesa, per le Missioni dove hai dato tutto di te stessa e per noi Sorelle. Donna di preghiera come sei sempre stata, ti sarà ora ancora più facile continuare in cielo la tua intercessione per noi, per la tua e nostra gente e per il mondo intero.

Le Sorelle della Provincia Eritrea