San Daniele Comboni
Discernimento
Il Fondatore ha vissuto la sua vita sorretto da una profonda convinzione: quella di essere stato chiamato da Dio per l’apostolato in Africa. A questa convinzione rimase fedele attraverso un discernimento continuo delle situazioni che si trovava ad affrontare, passo dopo passo, fino alla fine della sua vita.
Due date sono fondamentali in questo suo percorso:
Agosto 1857 – Quando il tempo di partire si avvicina (settembre) Comboni sente che deve (ancora) decidere. Non sa di preciso cosa sia la Volontà di Dio per lui e allora decide di fare gli Esercizi Spirituali. Durante questi giorni di preghiera, P. Marani lo conferma nella sua vocazione: “Ho finito finalmente i santi esercizi, e dopo essermi consigliato e con Dio, e cogli uomini, n’ebbi che l’idea delle Missioni è la mia vera vocazione: anzi il successore del gran Servo di Dio D. Bertoni, il Padre Marani, mi rispose, che fattosi egli un quadro della mia vita, e delle circostanze passate, e presenti, m’assicura che la mia vocazione alle Missioni dell’Africa è delle più chiare, e patenti”. (Scritti 13)
A fine settembre 1857 visita la Terra Santa, dove ha la possibilità, per circa 2 settimane, di conoscere da vicino i luoghi di Gesù. La profonda esperienza spirituale di incontro con il Mistero della Croce segneranno d’ora in poi il suo ministero apostolico: “Io non posso a parole esprimere la grande impressione, i sentimenti che mi destarono tutti questi preziosi santuari che ricordano la Passione e la Morte di G. C.” (S. 39) Molto significato il fatto che, il primo gruppo di Sacerdoti Mazziani inviati in Africa, e di cui Comboni era il più giovane membro, chiamerà Santa Croce la prima località dove si stabilirono al loro arrivo in Sudan.