TRIDUO di PREGHIERA
a sr. Maria Giuseppa SCANDOLA
– Secondo Giorno –
Sr. Giuseppa condivide nelle sue lettere la bellezza, la vivacità e le fatiche della sua vita missionaria. Scrivendo alla nipote Caterina dice: “Quelle ragazzette che hai veduto in foto sono qui con noi, assieme a tante altre. Ne abbiamo di bianche, nere, gialle, turche, scismatiche, maomettane, ebree, e poche cattoliche. Noi facciamo loro quello che possiamo. Insegniamo loro tutto il bene possibile… E tu dimmi cosa ne pensi? Non verresti qui con me? E tua sorella? Forse sarete già impegnate, per qualche altro stato? Ebbene fate come piace al Signore, in tutti i luoghi si può fare il Bene”.
La vocazione secondo Papa Francesco è: “essere Guardati con misericordia da Gesù”.
Benedetto XVI diceva: “Gesù accoglie nel gruppo dei suoi intimi un uomo, che, secondo le concezioni in voga nell’Israele del tempo, era considerato un pubblico peccatore. Matteo: lui maneggiava denaro ritenuto impuro e collaborava con una autorità straniera odiosa”.
È nella ferialità del suo lavoro, del suo stesso peccato, che gli accade qualcosa che gli cambia la vita. Un cambiamento a 360° nella sua vita, fino a mettere una pietra sopra il percorso fatto prima dell’incontro con Gesù. Matteo si arrende all’accoglienza perdonante e misericordiosa di Gesù.
Signore Gesù, prima di chiamarci – come è stato per l’apostolo Matteo, per sr. Giuseppa Scandola – alla tua sequela, tu conoscevi le nostre vie e il nostro cuore. Sciogli in noi ogni resistenza e, come Matteo e come Giuseppa, rendici disponibili ad accogliere il tuo sguardo e la tua parola, perché possiamo anche noi confessarti come Signore e nostro Dio Salvatore. Te lo chiediamo, Signore, per intercessione della nostra sorella M. Giuseppa Scandola. Tu che vivi con il Padre e lo Spirito Santo nella gloria dei secoli dei secoli. Amen.