Ufficialmente confermata, Belém, capitale dello stato del Pará in Brasile, si prepara ad ospitare la COP30, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dal 10 al 21 novembre 2025. In questo contesto, Vivat International Brazil sta svolgendo un ruolo significativo nella mobilitazione e nella preparazione delle comunità locali.
La realtà amazzonica presenta sfide complesse: la deforestazione causata dall’agricoltura industriale, l’uso di sostanze tossiche nelle coltivazioni intensive e lo sfruttamento delle comunità rurali sono problematiche che richiedono un’azione coordinata e decisa.
In risposta a queste sfide, la Conferenza Episcopale Brasiliana (CNBB) ha lanciato l’iniziativa “Igreja Rumo COP30” – La Chiesa verso COP30. Vivat International Brazil, insieme ad altri organismi ecclesiali come il Movimento Laudato Si’ e la Conferenza dei Religiosi del Brasile (CRB), partecipa attivamente a questa mobilitazione unitaria.
Il piano d’azione si concentra su cinque aree principali:
– Formazione e alfabetizzazione climatica
– Mobilitazione delle comunità di base
– Organizzazione di Pre-COP nei territori
– Comunicazione attraverso newsletter e materiali informativi
– Dialogo interreligioso
Il lavoro sul campo di Vivat International Brazil si concretizza nell’accompagnamento delle comunità cristiane nelle periferie, nella creazione di consapevolezza ecologica e nella condivisione delle lotte per una vita dignitosa. L’organizzazione collabora con diverse realtà ecclesiali e della società civile, creando una rete di supporto per le comunità locali.
Questa preparazione alla COP30 rappresenta un’opportunità significativa per rafforzare l’influenza della Chiesa nella trasformazione socio-ambientale del pianeta, approfondendo la comprensione dell’ecologia integrale come strumento di mobilitazione.
“Vivere semplicemente affinché altri possano semplicemente vivere” – questo principio guida l’impegno quotidiano nelle comunità amazzoniche, dove la cura della casa comune si traduce in azioni concrete di solidarietà e giustizia ambientale.
Gabriela Lado, SMC – Brasile
