Coltivare il sogno… è il titolo del Simposio per le religiose teologhe, organizzato a Nemi dalla UISG dal 12 al 19 giugno 2022, a cui abbiamo partecipato.
Eravamo un gruppo di 20 religiose teologhe provenienti da ogni parte del mondo, dall’America Latina agli Stati Uniti, dall’Europa, dal Medio Oriente, all’Africa, all’India. Eravamo un gruppo eterogeneo per specialità teologiche, esperienze, impegni.
Sono stati giorni molto intensi e belli. Abbiamo avuto tempo per la riflessione personale, molte condivisioni in piccoli gruppi ed in plenaria. Abbiamo riflettuto e celebrato assieme questo “sogno” di cui la UISG ci vuole rendere partecipi, cioè il riflettere sul contributo che la teologia, fatta da religiose teologhe, può offrire alla consacrata oggi.
Allo stesso tempo, abbiamo ascoltato i contesti in cui viviamo per sentire l’appello delle realtà sociali e umane alla vita religiosa e alla teologia.
Abbiamo avuto vari ospiti che hanno presentato le sfide e le speranze della vita religiosa oggi. Sr. Nathalie Becquart, essendo la sottosegretaria del Sinodo, ci ha parlato della Sinodalità e il suo rapporto con la Vita Consacrata. Ha evidenziato le sfide emergenti per una teologia sinodale che possa anche dare il proprio contributo affinché la Chiesa nelle sua struttura di pensiero e di azione diventi Chiesa più sinodale.
Il Cardinale Braz de Aviz, prefetto del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, ha esposto le sfide di una Vita Consacrata in trasformazione; allo stesso tempo, ha ben evidenziato l’illusione degli Istituti religiosi di darsi futuro dando essenzialmente rilevanza ad una riorganizzazione esterna piuttosto che rigenerare le fondamenta spirituali-teologiche che sono le vere premesse per un possibile futuro.
Sr. Jolanta Kafka, Religiosa di Maria Immacolata, nel suo intervento ha coniugato il cammino sinodale con il contributo che la teologia può dare ad esso. Rilevante è stata l’analisi del ruolo delle teologhe all’interno della vita delle Congregazioni–Istituti Religiosi. Sicuramente è un ruolo che va valorizzato o riscoperto in riferimento ai processi formativi e di leadership che le Congregazioni vivono e a cui le teologhe possono offrire il loro contributo per il cammino di trasformazione in atto della vita religiosa.
Dalle varie condivisioni tra di noi emerge chiaro il desiderio di continuare a “fare teologia” nell’eco del sogno di Dio, il Dio Uno e Trino che, per una “ecologia integrale” chiama a rivedere anche le dinamiche relazionali della vita religiosa perché la comunione sia la rinnovata profezia ad intra e ad extra della vita religiosa.
Chiara è emersa anche la consapevolezza del “divenire sempre più minoranza”, un’esperienza di kenosi che potrebbe divenire possibilità di nuova vita o che invece potrebbe risolversi nella sterile affermazione del “stiamo morendo”. A noi la sfida di vivere la kenosi del divenire “meno visibili” per acquisire una “visibilità” segnata dalla riflessione teologica che porti alla riqualifica delle dinamiche relazionali, come anche a carismatiche scelte formative e ministeriali della vita religiosa.

Momenti durante il simposio
Come partecipanti al Simposio, ci siamo lasciate con il desiderio e anche l’impegno di contribuire alla riflessione sulla vita consacrata partendo dalla disciplina teologica in cui ciascuna di noi è specializzata e lasciandoci illuminare dal contesto in cui ciascuna è inserita. Vogliamo dare il nostro apporto teologico ad una vita consacrata che è in trasformazione e che si apre a nuovi orizzonti con le sue sfide e le sue speranze. Yes, we continue to cherish the dream….
Laura Lepori e Anna Maria Sgaramella
Suore Missionarie Comboniane
