Il 10 ottobre, giorno in cui l’Istituto ricorda l’anniversario della morte di San Daniele Comboni, si apre ufficialmente la nuova Delegazione Cura e viene inaugurato il Centro della Memoria.
Non è un caso che queste date coincidano. Comboni morì senza vedere compiuta la sua opera, affidandola a chi sarebbe venuto dopo di lui. Prendersi cura di chi ha dedicato l’intera vita alla stessa missione significa, in un certo senso, custodire quella fiducia fino alla fine del cammino.
La Delegazione Cura nasce per offrire un’attenzione più specifica e coordinata alle sorelle accolte nelle case con infermeria, attualmente tre: a Cesiolo (Verona), a Bergamo e a Bucinigo (Como), oltre a una comunità che sostiene il Centro della Memoria. Ogni casa è organizzata in Cenacoli, una suddivisione che favorisce un’accoglienza più familiare e vicina, pensata per rispondere con maggiore attenzione alle esigenze di ciascuna sorella.
Il Centro della Memoria, inaugurato nello stesso giorno, custodisce la storia e il patrimonio dell’Istituto. Ne fanno parte l’Archivio Storico, la Fototeca Storica e il Centro Comunicazione Comboniane, che cura la comunicazione istituzionale dell’Istituto. Cura e memoria vanno così di pari passo: accompagnare con affetto le sorelle oggi e custodire ciò che, con la loro vita, hanno costruito.
È un modo concreto per dire grazie a chi ha speso la propria vita per il Vangelo e per i popoli incontrati lungo la missione, perché la cura che hanno donato per tanti anni possa ora essere restituita a loro.
