In occasione della 59ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, Papa Francesco si è rivolto ai comunicatori invitandoli a essere “comunicatori di speranza”, iniziando da un rinnovamento del loro lavoro secondo lo spirito del Vangelo.
Di fronte alla disinformazione e alla polarizzazione del nostro tempo, il Pontefice ha sottolineato la necessità di “disarmare” la comunicazione, purificandola dall’aggressività. Ha messo in guardia dai rischi di una comunicazione che genera paura, pregiudizio e odio, semplificando la realtà e manipolando l’opinione pubblica.
Citando la Prima Lettera di Pietro, il Papa ha esortato i comunicatori ad essere pronti a “dare ragione della speranza” che li anima, facendolo però “con mitezza e rispetto”. Ha auspicato una comunicazione che sappia renderli compagni di strada, riaccendendo la speranza nei cuori e generando impegno ed empatia.
Francesco ha indicato alcune tracce per avere cura del proprio “cuore”: essere miti, parlare al cuore delle persone, seminare speranza anche quando sembra non portare frutto, praticare una comunicazione che risani le ferite dell’umanità.
Il messaggio si conclude con l’invito a essere testimoni di una comunicazione non ostile, che diffonda la cultura della cura, costruisca ponti e penetri i muri del nostro tempo, raccontando storie intrise di speranza. Leggi il messaggio completo
