Osare la mistica dell’incontro
Spiritualità dell’incontro – Missione nella mistica dell’incontro
La nostra esperienza missionaria ci ha aperto ad un mondo pieno di incontri con persone, culture, tradizioni religiose e con la creazione. Questa esperienza, a sua volta, è un invito costante a crescere nella ‘mistica dell’incontro’ e a vivere in una relazione intima con Dio, che con noi condivide il desiderio di unità e comunione con tutto il creato. Per raggiungere questo traguardo, è molto importante aprirci al senso di Dio che hanno le persone che ci accolgono.
Sì, come missionarie siamo chiamate a toccare il quotidiano, affrontando la realtà così come si presenta a noi. Conoscere, contemplare e sperimentare Dio anche in mezzo a tante difficoltà e incomprensioni è una grazia speciale da desiderare. Tutto questo fa parte di un cammino che ci porta ad accogliere opinioni diverse e a relazionarci tra noi nella ricerca di un Dio incarnato nel suo popolo, per il quale desidera felicità, pace e solidarietà.
Per essere capaci di sopportare la fatica e perseverare “nel cammino dell’INCONTRO” occorre ascoltare la PAROLA e fissare lo sguardo su Cristo che attira a sé tutta l’umanità (Gv. 12,32). Bene hanno specificato i nostri Atti Capitolari – 2016, n. 5.1: “Un’umanità bella nella sua infinita diversità, sempre in cammino, a volte smarrita, ribelle, alla ricerca di vita, talvolta lontana dal Creatore”.
Il nostro essere Suore Missionarie Comboniane ci rende “riconoscenti alla ricchezza data dalle nostra diversità, derivate dalle esperienze, luoghi e ministeri vissuti”. (Lettera Intercapitolare, 2019). Davvero una caratteristica del nostro Carisma che dobbiamo proteggere, e che si manifesta attraverso le diverse esperienze pastorali in cui siamo inserite. A nostra volta, siamo chiamate ad accogliere costantemente le necessità delle persone a cui siamo inviate.
Di fondo, questo è un invito ad aprirci a nuovi modelli di ‘fare missione’ e di vivere il nostro essere missionarie in un atteggiamento contemplativo e accogliente.
Da ultimo, ma non per importanza, saper osare la mistica dell’incontro ci apre a un modo di vivere in cui il prossimo fa parte del nostro cammino e della nostra relazione intima con Dio.
