Alla luce di tale percorso sono state scelte come tema centrale le parole RICORDARE – RINGRAZIARE – RIPARTIRE.
Nell’aprire l’Assemblea, Sr Elisa Kidane, Superiora Delegata, ha invitato le Sorelle a vivere con rinnovata consapevolezza il dono unico che la Delegazione è stata, sia per chi ha avuto la possibilità di vivere per tempi prolungati, oppure anche solo di sostare per tempi brevi, nei vari spazi comunitari e ministeriali delle singole comunità che l’hanno composta.
Il primo giorno dell’Assemblea è stato di carattere formativo. La prima presentazione (mattina) è stata affidata al Prof. Filippo Mondini, esperto in dinamiche di relazioni umane, mentre la seconda (pomeriggio) alla biblista Rosanna Virgili. Ambedue hanno contribuito alla nostra riflessione da prospettive specifiche, mettendo in evidenza come il viaggio-esodo-cambiamento – che tante volte affrontiamo nel corso della vita – offra sempre una occasione di rinnovamento e di crescita.
La seconda giornata ci ha viste impegnate nel riprendere il filo della nostra Storia come Delegazione, al fine di ricordare quanto abbiamo vissuto attraverso le sue varie fasi. La nostra è una storia che raccoglie in sé il fluire della grande storia del Corpo Congregazionale, anche perché in Casa Generalizia vivono le Sorelle della Direzione Generale, considerata la prima comunità della Congregazione, alla quale tutte le altre comunità si rifanno in una molteplicità di unicità e differenze.
Nel suo saluto augurale per i lavori assembleari, Sr Anne Marie Quigg, Superiora Generale, ci ha invitate a non lasciarci “prendere dalla tristezza per qualcosa che finisce, perché non è affatto così. Qualcosa di nuovo sta nascendo, non solo qui, a livello generale, ma anche in tutta la Congregazione”.
Inoltre, per assicurarci una speciale vicinanza in questo cammino, Sr Anne Marie e le Sorelle del suo Consiglio ci hanno incoraggiate ad “entrare nella logica del chicco di grano, che è la logica del Mistero Pasquale per capire che la morte, la morte di qualsiasi tipo è PASQUALE, cioè, porta a VITA NUOVA”.
Durante l’Eucaristia conclusiva, presieduta da P. David Costa Domingues, Vicario Generale dei nostri Confratelli Missionari Comboniani, abbiamo avuto la possibilità di ringraziare Dio per la Sua fedeltà, sempre concretamente sperimentata in ogni singola pagina della nostra splendida e misteriosa Storia.
Certo, il cammino si fa camminando – ce lo siamo ricordate a vicenda, diverse volte e in molti modi nei giorni dell’Assemblea. Ed è in questa prospettiva che vogliamo ripartire verso il futuro che Dio ci prepara. Davanti a noi camminano San Daniele Comboni, nostro Padre e Fondatore, e le nostre Prime Sorelle, in compagnia di innumerevoli testimoni del Vangelo provenienti dai Popoli dove siamo inviate per rendere ragione della speranza che ci inabita.
