Quando il mondo cambia, cambia anche il modo di essere missionarie. Eppure, in mezzo alle trasformazioni rapide del nostro tempo, come discernere insieme la direzione dello Spirito? Come leggere i segni dei tempi senza perdere la fedeltà al carisma? Queste domande hanno accompagnato l’intera Congregazione negli ultimi anni, portando a una risposta concreta: un percorso formativo che coinvolge le sorelle dei quattro continenti nella riflessione teologica, carismatica e ministeriale della vocazione missionaria.
Gli Atti Capitolari del 2022 avevano tracciato una strada chiara: “Poiché la missione, come il mondo stesso, cambia in continuazione, il Coordinamento Generale Missione è chiamato a pianificare per tutta la Congregazione una riflessione sistematica sulla missione nei vari contesti, nei suoi aspetti teologici, carismatici e ministeriali”. Da questa esigenza è nato un cammino ambizioso che si sta sviluppando attraverso incontri online, testi di approfondimento e momenti di discernimento comunitario.
Il Coordinamento Generale Missione ha risposto creando la HUB Mission, un gruppo di sette sorelle provenienti da Israele, Italia, Kenya, Uganda, Stati Uniti e Brasile. Sr. Anna Maria Sgaramella, Sr. Gabriella Bottani, Sr. Laura Díaz Barco, Sr. Marie Sikembe, Sr. Mary Kevin Avaru, Sr. Mercedes Castillo e Sr. Sandra Regina Amado lavorano insieme per elaborare moduli tematici che aiutano la Congregazione a comprendere l’evoluzione del concetto di missione dal Concilio Vaticano II ad oggi, in dialogo con la Regola di Vita e i contesti dove la missione prende forma e vita.
“Il nostro è un lavoro di costruzione comune, lento, ma certamente arricchito dalla diversità dei contesti nei quali viviamo la nostra vocazione missionaria, dai doni e dalle culture di ciascuna di noi”, spiegano le sorelle della HUB. Infatti, questa diversità di provenienze e di esperienze missionarie diventa ricchezza per l’intera Congregazione, permettendo di guardare alla missione da prospettive complementari.
Il primo modulo ha esplorato la Missio Dei, la prospettiva trinitaria della missione. Attraverso quattro capitoli, le sorelle hanno approfondito come la missione sia innanzitutto opera del Dio Trinitario: la missione come amore fontale del Padre, il passaggio dalla Missio Ecclesiae alla Missio Dei, la partecipazione alla Missio Dei nella Regola di Vita, e l’applicazione di questa teologia nei diversi contesti continentali. D’altronde, comprendere che la missione è prima di tutto opera di Dio significa scoprire che si partecipa a qualcosa di più grande, liberandosi dall’ansia del risultato.
Recentemente si è svolto il secondo modulo, dedicato all’evangelizzazione integrale e al primo annuncio. Il modulo ha guidato la riflessione su temi centrali: la visione integrale e la finalità dell’evangelizzazione, le sfide dell’evangelizzazione nuova oggi, il primo annuncio come “scintilla” dell’incontro con Cristo, e la visione comboniana del primo annuncio nei contesti attuali. Il percorso ha aiutato le sorelle a riscoprire che evangelizzare non significa solo proclamare, bensì testimoniare con la vita, dialogare, celebrare, servire. Insomma, un’azione che coinvolge l’intera persona e l’intera comunità.
Particolare attenzione è stata data al primo annuncio, presentato non come una tecnica pastorale ma come uno stile di vita capace di stabilire relazioni trasformative. Il primo annuncio è quella “scintilla” che, dopo diversi tentativi, finalmente accende il fuoco dell’interesse per la persona di Gesù Cristo. Combonianamente, questa scintilla oggi supera i confini geografici e culturali, mentre le sorelle sono chiamate a vivere il primo e secondo annuncio nei contesti di popoli e continenti dove sono presenti.
Il percorso formativo è rivolto principalmente alle commissioni e circoli missione delle diverse province, ma è aperto a tutte le sorelle interessate: quelle in servizio di leadership, impegnate nella formazione, e ogni sorella che desidera approfondire la propria vocazione missionaria. L’approccio prevede la partecipazione agli incontri online, lo studio personale dei testi forniti, la visione delle registrazioni, la condivisione nella propria commissione o provincia, e l’invio delle riflessioni al Coordinamento Generale Missione.
Un elemento distintivo di questo percorso è l’uso della Conversazione nello Spirito, una metodologia profondamente radicata nel cammino sinodale della Chiesa e proposta da SEDOS. Questa metodologia permette di creare le condizioni perché la comunità si apra all’ispirazione dello Spirito, scoprendo come Dio è presente tra le sorelle e prendendo decisioni di conseguenza. Pertanto, non si tratta di un semplice studio accademico, bensì di un cammino spirituale e comunitario.
Questo cammino formativo non è un evento isolato, bensì il naturale sviluppo del lavoro iniziato con la base dati ministeriale, che aveva aiutato a situare ogni comunità e provincia nella propria realtà ministeriale attraverso una mappatura congregazionale. Dopo aver capito dove e come si è presenti, ora si riflette sul perché e sul verso dove andare. Tuttavia, la riflessione non si ferma qui. Sono previsti altri moduli che affronteranno la rilettura dei termini tradizionali della missione – ad gentes, inter gentes, cum gentibus – alla luce dei segni dei tempi.
Come scriveva San Daniele Comboni, serve “coraggio per il presente, ma soprattutto per il futuro”. La riflessione sistematica sulla missione diventa un modo concreto di vivere il carisma oggi, con “l’umiltà di chi cerca di affinare i sensi per riconoscere lo Spirito Santo che ci guida in questo tempo di grandi trasformazioni”. Il cammino aiuta la Congregazione ad “allargare lo spazio della tenda”, come recita il profeta Isaia, discernendo insieme come vivere oggi la vocazione missionaria in fedeltà al carisma e in risposta alle sfide del mondo contemporaneo.
