Al suono dello shofar, il corno che nella Bibbia marca l’inizio del Giubileo, inizia anche l’Assemblea precapitolare della Circoscrizione Italia. 35 partecipanti da 13 comunità sono entusiaste di rivedersi, perché a causa della pandemia, che tanto ha segnato la vita della Circoscrizione, dal 2019 non c’era stata alcuna possibilità di radunarsi.
Che bello incontrarsi di nuovo: il covid, questa volta, non ha interferito!
Soltanto le comunità di Longare e Palermo sono presenti al completo; le altre sono rappresentate dalle rispettive “delegate”. A loro si aggiunge anche una rappresentante della Circoscrizione Europa cha ha lavorato nella Commissione Locale di Riconfigurazione (CLR) del continente Europa.
Dopo tanti saluti gioiosi e informali, l’Assemblea inizia: suor Maria accende la candela del carisma e si ricordano le quattro schede bibliche preparata dalla Commissione carisma.
La preghiera continua nei gruppi che sostano sulla sintesi delle Schede bibliche raccolte dalla Circoscrizione. Il giorno successivo viene aperta una “finestra sulla nostra realtà globale” e le domande “Quale è la visione carismatica emergente? Quali sono le priorità ministeriali della Circoscrizione?” trovano risposta.
I giorni preziosi di “ascolto e riflessione” sono scanditi dai moduli che accomunano tutte le Assemblee precapitolari e le spalancano a una visione che oltrepassa i propri confini.
Così lo sguardo non si limita all’Italia; scruta anche la proposta di riconfigurazione nel continente Europeo. Non mancano le domande, perché la cura delle sorelle anziane in Italia assorbe tanta energia, ma la richiesta di comunità a servizio delle persone immigrate risuona con forza anche per rivitalizzare l’animazione missionaria e renderla una “presenza tangibile” di comunità che esprimano il nostro specifico carisma e possano diventare riferimento per giovani che cercano risposte alla loro vocazione missionaria.
La riconfigurazione in Europa può essere una preziosa opportunità?
A fine mattina dell’8 luglio l’Assemblea termina con una preghiera che invita a seminare, ma ci sono sentimenti che già germinano da questi giorni: riconoscenza, gratitudine, speranza, stupore, apertura al nuovo, discernimento per cogliere le potenzialità.
Non tutto è chiaro, ma siamo pronte ad assumere con fede il “nuovo” che già si intravede, e la presenza in Casa Madre del gruppo di comboniane che si prepara quest’anno alla professione perpetua ci incoraggia.
Paola Moggi, smc






