La ricerca dell’unità tra i cristiani è parte integrante della missione della nostra congregazione religiosa. Fin dalle nostre origini, abbiamo cercato di costruire ponti di dialogo e collaborazione con le altre confessioni cristiane, convinti che ciò che ci unisce è molto più grande di ciò che ci divide.
Il cammino ecumenico non è facile. Richiede pazienza, umiltà e capacità di mettersi in discussione. Ma è un cammino necessario per riscoprire la bellezza di essere un’unica famiglia nel Signore. Le divisioni del passato pesano ancora sulle nostre relazioni e a volte rendono difficile persino incontrarci e pregare insieme.
Eppure, lo Spirito Santo soffia dove vuole e suscita in tanti cristiani il desiderio di unità. Sono nate in questi anni tante iniziative ecumeniche che ci permettono di conoscerci meglio, di confessare insieme la nostra fede in Gesù Cristo e di collabore per la giustizia e la pace.
L’ecumenismo che cerchiamo non è uniformità o assimilazione. Le diversità di tradizioni, spiritualità, senso liturgico sono una ricchezza da valorizzare. L’unità che desideriamo è comunione nella carità, riconoscendoci tutti discepoli dell’unico Signore.
Continueremo ad impegnarci in questo cammino, certi che lo Spirito guiderà i nostri passi. L’ecumenismo del futuro passa dalla testimonianza di fraternità e dalla preghiera. Solo restando uniti a Cristo saremo capaci di abbattere i muri di separazione e ricostruire la piena unità visibile della Chiesa.






