di Antonella, volontaria comboniana
Una volontaria romana sta vivendo un’esperienza unica di immersione con il popolo Beduino nella comunità di Betania. Antonella, proveniente dalla diocesi di Porto Santa Rufina di Roma e appartenente alla parrocchia dello Spirito Santo di Castel di Guido, ha deciso di trascorrere un mese in questa realtà per arricchirsi spiritualmente e personalmente.
Dopo un periodo particolarmente difficile della sua vita, segnato da eventi familiari, economici e di salute, Antonella ha sentito il bisogno di prendersi una pausa e dedicarsi a se stessa. Fin da bambina, ha sempre desiderato vivere un’esperienza di questo tipo, e quando le è stata proposta l’opportunità di recarsi a Betania, non ha avuto dubbi.
“Non c’è una sola motivazione alla scelta di essere qui, ma varie,” confessa Antonella. “Avevo bisogno di esercitare e riconoscere i miei limiti, in termini di ascolto, rispetto, calarsi nell’altro, accogliere l’altro… insomma, l’idea di mettermi alla prova mi intrigava veramente.”
Nonostante non sia una praticante assidua, Antonella mantiene un legame forte con la sua comunità parrocchiale e il suo parroco, con il quale ha un’ottima amicizia e collabora per realizzare progetti comunitari. Durante la sua permanenza a Betania, ha creato una chat per condividere la sua esperienza con circa 40 amici, incluso il parroco.
Finora, Antonella si dice entusiasta dell’esperienza. Apprezza la posizione straordinaria in cui si trova, immersa in un’atmosfera di profonda spiritualità, e si sente guidata con delicatezza dalle sorelle Sr. Lulu e Sr. Cecilia. Insieme, stanno cercando di ideare attività per sostenere l’opera della comunità.
“Definirei questa esperienza come estremamente straordinaria, unica e irripetibile,” conclude Antonella, consapevole del privilegio di poter vivere un’opportunità di crescita così significativa.






