Il XIX Capitolo Generale dei Missionari Comboniani, iniziato il 1° giugno e terminato il 1° luglio 2022, si è concluso con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Superiore Generale ri-eletto, P. Tesfaye Tadesse Gebresilasie, affiancato dai 4 Consiglieri Generali che lo assisteranno per il prossimo sessennio.
L’evento, che ha accompagnato l’intera assemblea capitolare in un serio percorso di ri-visitazione della realtà congregazionale alla luce del tema: “Io sono la vite, voi siete i tralci” (Gv. 15,5) è stato un’occasione privilegiata per confrontarsi di nuovo con la figura del Fondatore, San Daniele Comboni, nell’oggi della missione comboniana dentro le variegate sfide della contemporaneità.
Nelle intense righe contenute nel messaggio ufficiale inviato a tutti i Confratelli, i membri del Capitolo Generale hanno affermato di aver vissuto: “la bellissima esperienza di passare un lungo tempo insieme come fratelli chiamati da diverse parti del mondo a celebrare il nostro senso di appartenenza alla famiglia. In realtà, non possiamo esprimere adeguatamente la bellezza di questa esperienza a parole, ma siamo venuti a confermare che: «E’ bello, è dolce che i fratelli vivano insieme» (Sal133,1). Abbiamo sentito forte la chiamata a essere radicati in Cristo con Comboni per vivere un cammino sinodale di fraternità. Speriamo che questo ci caratterizzi davvero come discepoli missionari”.
Per i prossimi sei anni tutte le comunità dove i Missionari Comboniani vivono si confronteranno con le cinque priorità indicate dal Capitolo Generale: 1) Spiritualità. 2) Identità e Vita Comunitaria. 3) Revisione della Formazione. 4) Ministerialità e Riqualificazione. 5) Comunione dei beni, condivisione e sostenibilità.
Un serio impegno collettivo ha pervaso le varie fasi del lavoro realizzato dai 69 delegati capitolari. Che ora ritornano alle loro rispettive quotidianità nel segno di un invito specifico da condividere con tutti i Confratelli: “Radicati in Cristo con Comboni ci lanciamo in avanti con speranza!”
Non resta che augurare a tutti e a ciascuno un buon cammino sinodale di fraternità comboniana.
