KINSHASA – Un murale per sensibilizzare sull’ecologia integrale e promuovere il cambiamento delle persone. È l’iniziativa di Sr. Loredana Dalla Libera, mc, che da un anno si trova a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo.
Il murale, realizzato davanti alla casa delle suore, rappresenta da una parte la bellezza della natura incontaminata, con alberi e orizzonti verdi, dall’altra l’inquinamento che riempie i polmoni di veleno, fa affogare tra la spazzatura e mette in pericolo i mari e le persone stesse. Al centro, un uomo che fugge dall’inquinamento e decide di dare la mano alla natura, perché ne vede il beneficio e l’importanza.
L’opera riporta anche una citazione dell’enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco: “La terra, la nostra casa comune, sembra trasformarsi sempre più in un’enorme discarica. Di fronte alla crisi ambientale e sociale, ognuno di noi è chiamato ad agire”.
Sr. Loredana spiega che l’idea del murales è nata dalla necessità di compiere fatti concreti più che parole, per mostrare a chi passa davanti alla casa delle suore che c’è una voglia di cambiamento, di ricostruire, di sorridere ancora insieme.
“La gente passa davanti al murales e guarda, legge, fa domande”, racconta la missionaria. “Le persone iniziano a dire che è importante prendersi cura gli uni degli altri e anche della natura. Li sto invitando a iniziare da loro stessi, dalle loro famiglie. Non so se qualcosa cambierà, ma vedere che le persone iniziano a porsi delle domande sul loro stile di vita è già un passo in avanti”.
L’iniziativa si inserisce nel contesto del Tempo della Creazione, un mese che aiuta a organizzare la sensibilizzazione sull’ecologia integrale, per risvegliare l’amore per la natura e per la vita fraterna, prendendosi cura della natura e della persona umana. Come ricorda Papa Francesco nella Laudato Si’, c’è un legame importante e necessario tra la natura e la persona umana, e la crisi ecologica mondiale è strettamente legata a una crisi di relazioni umane.
Per risvegliare nel cuore della persona umana la bellezza della relazione con il suo simile e con tutta la creazione, per ritornare alla fraternità e all’amore reciproco che salva l’umanità e la creazione tutta intera, ci vuole prima di tutto una conversione, che consiste nel passare dall’arroganza di chi vuole dominare sugli altri e sulla natura all’umiltà di chi si prende cura degli altri.
Il murale di Kinshasa è un invito a sperare e agire con il creato, come chiede Papa Francesco, per costruire un futuro più sostenibile e fraterno per tutti.






