In occasione del mese missionario, vale la pena riflettere sulla chiamata battesimale di ogni cristiano ad essere testimone del Vangelo. Nelle situazioni di povertà e ingiustizia, là dove mancano diritti e dignità, quante persone semplici riflettono la luce di Cristo con gesti di amore e coraggio.
Madri che lottano per il futuro dei figli; giovani che rinunciano a carriere per servire gli ultimi; famiglie che accolgono bambini abbandonati. Sono scelte nascoste ma preziose agli occhi di Dio, semi di speranza che lo Spirito fa germogliare dove vuole.
Anche chi si sente inadeguato e povero ha molto da offrire. Con pazienza e compassione possiamo far risplendere l’amore di Cristo in ogni ambiente. Insieme, laici e consacrati uniti dallo stesso Spirito, possiamo moltiplicare il bene e far fiorire una Chiesa famiglia aperta ad abbracciare ogni uomo.
Continuiamo ad essere riverbero della luce di Cristo là dove siamo chiamati, certi che anche il più piccolo atto d’amore ed insieme, uniti dallo stesso Spirito, possiamo moltiplicare il bene.






