La comunità comboniana inserita nella parrocchia del quartiere San Pio, alla periferia di Bari, rappresenta un faro di speranza in un’area spesso dimenticata dalle istituzioni. Le missionarie presenti testimoniano quotidianamente il carisma comboniano di “fare causa comune con i poveri e gli abbandonati”, incarnando la spiritualità del fondatore San Daniele Comboni in un contesto urbano segnato da marginalità sociale.
“Questo quartiere vive purtroppo abbandonato dalla parte alta delle istituzioni. Noi missionarie comboniane diciamo che vogliamo fare causa comune con i poveri abbandonati e questa realtà ci sembra proprio di poveri e abbandonati”, racconta una delle sorelle della comunità.
L’accoglienza emerge come valore fondamentale nell’apostolato di queste religiose. Attraverso la presenza costante e l’ascolto attento, le missionarie hanno iniziato a tessere relazioni significative con gli abitanti del quartiere, entrando nelle case e conoscendo da vicino le difficoltà quotidiane delle famiglie.
“La mia missione principale è proprio la visita agli ammalati e agli anziani, ma attraverso di loro vengo a conoscenza di tante realtà a volte molto dure e difficili”, condivide una delle sorelle. Queste visite rappresentano non solo un momento di conforto spirituale, ma anche un’opportunità per comprendere meglio le necessità del territorio e costruire ponti di solidarietà.
La sfida più grande che le missionarie affrontano è quella di “vincere la fiducia” degli abitanti. In un quartiere che ha sperimentato l’abbandono istituzionale, ricostruire la fiducia diventa il primo passo necessario per motivare la comunità a lottare per un futuro migliore. “Essendo un quartiere che ha sperimentato e sperimenta l’abbandono, hanno bisogno di recuperare la fiducia anche per lottare per il proprio futuro”, spiega una delle religiose.
Nonostante le difficoltà, cominciano a fiorire “semi di speranza”. L’apertura di un consultorio, l’arrivo di un medico di base e la pulizia di una discarica abusiva rappresentano piccoli ma significativi segnali di cambiamento. “La nostra gioia è che si comincia a vedere qualche seme di speranza nascere”, testimonia con entusiasmo una sorella.
Il lavoro missionario si estende anche alla collaborazione con le istituzioni locali e le associazioni presenti sul territorio. Le sorelle promuovono diverse attività coinvolgendo i gruppi parrocchiali e le realtà associative, creando reti di solidarietà che rafforzano il tessuto sociale del quartiere.
Particolarmente significativo è l’impegno verso l’accoglienza e l’integrazione degli immigrati. “C’è una bella sensibilità anche verso gli immigrati. In preparazione al carnevale tutti i sabati venivano tre immigrati dai CARA”, racconta una missionaria. Attraverso queste iniziative, la comunità sta sviluppando un’attitudine di apertura e rispetto verso chi arriva da lontano, superando pregiudizi e stereotipi.
Il messaggio che le missionarie comboniane cercano di trasmettere agli abitanti di San Pio è chiaro e potente: “La nostra lotta principale fa capire che con Gesù al nostro fianco, anche se le istituzioni sono assenti, noi possiamo andare avanti e vedere un futuro diverso”. È un invito alla speranza cristiana che non si arrende di fronte alle difficoltà, ma trova nella fede la forza per trasformare la realtà.
La presenza delle sorelle missionarie comboniane a Bari testimonia come il carisma di San Daniele Comboni continui a essere attuale e fecondo, capace di adattarsi a nuovi contesti di missione. Il loro impegno quotidiano dimostra che anche nelle periferie urbane dell’Italia è possibile vivere una spiritualità missionaria autentica, radicata nell’incontro con Cristo nei volti dei più vulnerabili. (Guarda il video)
Fonte: Testimonianze dirette delle Sorelle Missionarie Comboniane della comunità di Bari, quartiere San Pio.






