Sr. Rosangela Boschi e Sr. Altoma Imba Falemba sono a Renk, una città del Sud Sudan vicino al confine, dove accompagnano i rifugiati ospitati in due campi della zona.
“Qui incontriamo persone che hanno vissuto grandi difficoltà e che ora cercano rifugio e pace”, spiega Sr. Rosangela. “Molti sono arrivati dopo aver lasciato le loro case, portando con sé solo la speranza di giorni migliori. La vita nel campo non è facile, ma vediamo ogni giorno la loro resilienza e la loro capacità di andare avanti”.
Le donne hanno iniziato a coltivare piccoli appezzamenti di terra. I rifugiati hanno costruito insieme una piccola cappella di fango e paglia, dove si ritrovano la domenica per pregare. C’è anche una scuola dove i bambini possono continuare la loro educazione, anche se molte famiglie fanno fatica a sostenere le spese.
“La nostra presenza qui è semplice”, continua Sr. Rosangela. “Siamo qui per seminare speranza tra queste persone che hanno vissuto tanto dolore. Molte sono separate dalle loro famiglie e portano nel cuore il peso dell’incertezza. Le ascoltiamo e condividiamo il loro cammino. Con le famiglie cristiane, leggiamo insieme la Parola di Dio che dona loro forza e consolazione”.
Sr. Rosangela e Sr. Altoma sanno che la loro presenza è umile. “Quello che facciamo può sembrare poco, ma siamo qui con loro per ricordare loro che non sono soli, che Dio cammina con loro. I bambini ci accompagnano spesso nelle visite, e la loro gioia quando ricevono una corda o una palla per giocare ci ricorda quanto siano preziosi i gesti semplici”.
Le due suore pregano ogni giorno perché questi fratelli e sorelle possano trovare la pace che cercano. “Crediamo che Dio sta scrivendo una storia di speranza anche qui, in mezzo alle difficoltà. La nostra missione è essere segno di questa speranza, essere presenza che accompagna, essere testimoni dell’amore di Dio che non abbandona mai nessuno”.
