Immaginate una vita piena di emozionanti avventure, incrollabile fede e un forte impegno nel rendere il mondo un posto migliore. Lasciate che vi presentiamo Suor Afra Manzana, una donna straordinaria che vi ispirerà con il suo straordinario viaggio.
Una vocazione missionaria fin da bambina
Suor Afra Manzana dimostrò fin da piccola una vocazione missionaria. Nacque nel 1897 a Mori, in una numerosa famiglia profondamente cristiana. Un giorno, mentre si recava in pellegrinaggio al santuario di Monte Albano, rimase particolarmente colpita da una statua di Gesù nell’orto del Getsemani. Come lei stessa racconta, mentre pregava davanti alla statua, ad un tratto vide Gesù muovere gli occhi e guardarla. Quello sguardo segnò l’inizio della sua chiamata.
Anche durante la Prima Guerra Mondiale, quando con la famiglia dovette fuggire sulle montagne dell’Austria, mise a servizio degli altri profughi la sua fede e la sua generosità. Si prodigò per confortare e sostenere quelle persone lontane dalle proprie case, organizzando momenti di preghiera e condivisione.
Dopo un periodo come postulante tra le Suore Francescane Missionarie di Maria a Vienna, nel 1921 finalmente realizzò il suo sogno di entrare tra le Pie Madri della Nigrizia a Verona. Ricordava con emozione il distacco dalla famiglia e l’inizio di quel cammino che l’avrebbe portata in Africa.
La missione in Egitto e l’incontro con Comboni
Destinata in Egitto, si prodigò all’Ospedale Italiano di Alessandria con spirito di sacrificio. Poi fondò una Casa di Riposo per gli anziani italiani, dove portava conforto e serenità. Un giorno, mentre cercava la sede delle Pie Madri della Nigrizia, incontrò misteriosamente Daniele Comboni, che la accompagnò e presentò alle suore, cambiando il corso della sua vita.
Finalmente nel 1934 partì per l’Eritrea, di cui divenne in seguito Superiora Provinciale. Ricorda con emozione l’arrivo ad Asmara e le prime impressioni di quel luogo che sarebbe diventato la sua nuova patria. Nonostante le difficoltà, vi spiegò il suo spirito di sacrificio e la sua incrollabile fede.
Gli ultimi anni nella serenità
Negli ultimi anni, pur accettando i cambiamenti richiesti dal Concilio Vaticano II, Suor Afra rimase salda nei valori in cui aveva sempre creduto. La sua vita si concluse nella serenità, con lo stesso spirito di gratitudine che l’aveva contraddistinta fin da bambina.
La storia di Suor Afra Manzana ci ricorda che una vocazione missionaria profonda può superare le avversità e trovare la gioia anche nei momenti più difficili. Il suo esempio è una luce che guida le nuove generazioni di donne a vivere con coraggio la propria chiamata.
Fonte: “Archivio Madri Nigrizia” – AMN, 28 a cura di Maria Vidale, smc






