Rosa Pia Marani nacque nel 1872 a Parona, in provincia di Verona. Entrò giovanissima tra le Pie Madri della Nigrizia e fu inviata come missionaria in Egitto e poi in Eritrea. Fondatrice dell’opera “Casa Comboni” ad Asmara, madre Pia si distinse per la sua intraprendenza, tenacia e amore verso i più bisognosi.
“Amava molto i poveri, specialmente gli indigeni, ma noi ragazze si può dire che ci portava nel cuore”, ricorda suor Maria Gemma Ogbazghi. Madre Pia era energica e determinata, una personalità forte che non si arrendeva davanti alle difficoltà. Come scrive lei stessa in una lettera alla sorella Adelaide: “Non sono per niente avvilita, né ho perduto la speranza nella divina Provvidenza”.
Nonostante la durezza del suo carattere, sotto la scorza nascondeva un cuore grande e materno. “Era larga e munifica affinché ognuna di noi avesse quanto le abbisognava, specialmente quando si trattava della salute delle sorelle”, ricorda suor Alice Pertile. Per realizzare la sua opera spese tutte le sue energie, nonostante l’opposizione incontrata.
Sr. Pia non si perse mai d’animo, come scrive lei stessa: “Vedremo cosa il Signore vorrà. Se mi volesse, la prego, vada subito in chiesa a recitare con la Madonna il Magnificat in ringraziamento”. Il suo obiettivo era fare la volontà di Dio, al servizio dei più bisognosi.
Rosa Pia Marani ci ha lasciato una grande eredità: il suo spirito missionario, la sua fiducia nella Provvidenza e il suo instancabile amore verso il prossimo. Una donna coraggiosa che seppe realizzare grandi cose.
Fonte: “Archivio Madri Nigrizia” AMN, 26 a cura di Maria Vidale, smc






