HAWASSA – Con l’arrivo di Suor Anne Marie, Superiora Generale-SMC, che si è unita a Suor Alicia e Suor Eleonora, la Direzione Generale ha proseguito il suo percorso in Etiopia visitando due comunità emblematiche: Hawassa e Villa Comboni ad Addis Abeba.
Hawassa rappresenta una presenza storica per le Suore Missionarie Comboniane, che vi giunsero nel 1965. La comunità è strategicamente inserita nella struttura del vicariato, condividendo spazi con la residenza del vescovo, gli uffici diocesani, la cattedrale e altre congregazioni religiose, tra cui i confratelli comboniani.
“La scuola secondaria San Daniele Comboni è motivo di orgoglio per tutta la missione”, riferiscono le consigliere dopo aver visitato l’istituto. La scuola, diretta dalle suore, si distingue a livello nazionale per l’eccellenza dei risultati accademici, ricevendo riconoscimenti che testimoniano la qualità dell’offerta formativa.
Durante la visita, la delegazione ha avuto l’opportunità di incontrare il nuovo vescovo della diocesi, Mons. Gobezayehu Yilma. Particolarmente significativo è stato anche l’incontro con le suore diocesane fondate da Mons. Armido Gasparini, accompagnate per 40 anni dalle Comboniane. “Un momento fraterno di condivisione che ha rinnovato legami profondi”, commentano le consigliere.
La visita è proseguita a Villa Comboni in Addis Abeba, ex Casa provinciale che oggi svolge un importante ruolo di accoglienza e coordinamento. Qui opera Suor Weynshet, consigliera di zona, insieme a Suor Adaneh, economa. La struttura ospita diverse sorelle giovani impegnate nello studio della lingua o in percorsi accademici.
“Villa Comboni è un ponte tra passato e futuro”, osservano le consigliere, sottolineando la presenza di numerose religiose che hanno contribuito a scrivere la storia dell’istituto in Etiopia, accanto alle giovani che rappresentano il rinnovamento della missione comboniana nel paese.
Questa seconda tappa della visita canonica ha evidenziato come l’impegno delle Suore Missionarie Comboniane in Etiopia si esprima attraverso una presenza diversificata e radicata, capace di rispondere alle esigenze educative, formative e spirituali del territorio.
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Fonte: Informazioni fornite dalle consigliere generali durante la seconda tappa della visita canonica in Etiopia, marzo 2024.
