In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che si celebra il 10 dicembre, noi Missionarie Comboniane desideriamo condividere una riflessione sul nostro impegno collettivo per la promozione dei diritti umani nei paesi in via di sviluppo.
Come figlie spirituali di San Daniele Comboni, il nostro fondatore, portiamo avanti la missione di “salvare l’Africa con l’Africa”. Questa visione guida il nostro operato in diverse parti del mondo, in particolare in Africa, America Latina e Asia, dove le sfide ai diritti umani sono spesso più acute.
Il nostro lavoro come congregazione tocca molteplici aspetti dei diritti umani, sempre con l’obiettivo di promuovere la dignità di ogni persona come figlio di Dio. Ecco alcuni ambiti in cui le nostre sorelle sono attivamente impegnate:
1. Istruzione: In molti paesi, gestiamo scuole e centri di formazione. In Sud Sudan, per esempio, le nostre scuole offrono opportunità educative a ragazze che altrimenti ne sarebbero prive, promuovendo così il diritto all’istruzione e l’uguaglianza di genere.
2. Sanità: Le nostre sorelle lavorano in ospedali e cliniche mobili, portando assistenza sanitaria di base in aree remote. In Uganda ed Etiopia, siamo in prima linea nella lotta contro l’HIV/AIDS e la malnutrizione infantile, difendendo concretamente il diritto alla salute.
3. Emancipazione femminile: In Kenya e in altri paesi africani, gestiamo programmi di microcredito e formazione professionale per donne. Questi progetti non solo promuovono l’indipendenza economica, ma anche l’empowerment e la dignità delle donne.
4. Pace e riconciliazione: In zone di conflitto come la Repubblica Democratica del Congo, le nostre sorelle lavorano instancabilmente per la costruzione della pace e la riconciliazione tra comunità divise. Crediamo che la pace sia fondamentale per il godimento di tutti i diritti umani.
5. Lotta alla tratta di esseri umani: In diversi paesi, siamo impegnate nella prevenzione della tratta di esseri umani e nel supporto alle vittime. Questo lavoro richiede coraggio e dedizione, ma è essenziale per proteggere la dignità e la libertà delle persone più vulnerabili.
Il nostro approccio ai diritti umani è profondamente radicato nella nostra fede e nella nostra missione. Non vediamo i diritti umani come concetti astratti, ma come espressioni concrete dell’amore di Dio per ogni persona. Quando una delle nostre sorelle insegna a una giovane donna a leggere, quando cura un bambino malato, quando offre conforto a una vittima di violenza, sta affermando il valore intrinseco di quella persona come essere umano.
Allo stesso tempo, siamo consapevoli che il nostro lavoro è solo una goccia nell’oceano delle necessità. Le sfide che affrontiamo sono enormi: povertà estrema, conflitti armati, cambiamenti climatici, discriminazioni di ogni tipo. Ci sono giorni in cui il peso di queste ingiustizie sembra schiacciante. È in questi momenti che ci sosteniamo a vicenda e ci aggrappiamo alla speranza che il nostro fondatore ci ha trasmesso.
La Giornata Mondiale dei Diritti Umani è per noi un momento di riflessione e di rinnovato impegno. Ci ricorda che il nostro lavoro non è solo una questione di carità, ma di giustizia. Ogni persona ha diritto a vivere con dignità, e noi siamo chiamate a essere strumenti di questa dignità.
Invitiamo tutti coloro che leggono queste parole a unirsi a noi in questo impegno. Non è necessario essere missionari per fare la differenza. Ognuno, nel proprio ambiente, può essere un difensore dei diritti umani. Può essere attraverso un gesto di solidarietà, un’azione di volontariato, o semplicemente aprendo gli occhi e il cuore alle ingiustizie intorno a noi.
In questa Giornata Mondiale dei Diritti Umani, vi chiediamo di pregare per coloro che vivono in situazioni di oppressione e ingiustizia. Ma vi chiediamo anche di agire. Informatevi sulle violazioni dei diritti umani nel vostro paese e nel mondo. Sostenete organizzazioni che lavorano per i diritti umani. E soprattutto, trattate ogni persona che incontrate con la dignità che merita.
Concludiamo con le parole di San Daniele Comboni: “La carità di Cristo ci spinge”. Che questa carità ci spinga tutti verso un mondo più giusto e umano, dove i diritti di ogni persona siano rispettati e celebrati non solo il 10 dicembre, ma ogni giorno dell’anno.






