La missionaria laica Faustina Stampais
Nel cuore dell’Africa, una donna coraggiosa seguì le orme di Daniele Comboni, suo cugino e fondatore dell’Opera del Buon Pastore. Faustina Stampais, una laica di umili origini, abbracciò la missione di evangelizzare e riscattare gli schiavi nella regione del Kordofan, allora teatro di feroci traffici.
Nel 1868, una lettera proveniente dall’Egitto segnò l’inizio di un’avventura straordinaria per Faustina. Comboni, conscio della sua vocazione, la invitò a unirsi alla spedizione missionaria diretta verso il Sudan. Senza esitazione, la giovane donna accettò, diventando una delle prime donne europee a solcare il Nilo verso l’ignoto.
Al Cairo, Faustina si dedicò all’istruzione delle ragazze africane, preparandole per un futuro di riscatto. Nel 1873, quando Comboni fu nominato Pro-Vicario Apostolico dell’Africa Centrale, Faustina lo accompagnò nella capitale Khartum e successivamente a El Obeid, nel Kordofan.
Qui, con due istitutrici africane, Faustina diede vita all’Opera Femminile del Kordofan, un rifugio per le schiave riscattate e le giovani donne in cerca di istruzione. La sua determinazione e il suo amore per il prossimo resero possibile questa missione pionieristica.
Dopo anni di dedizione, Faustina fece ritorno in Italia nel 1876, desiderosa di unirsi alle Pie Madri della Nigrizia, la congregazione femminile fondata da Comboni. Superati gli ostacoli di salute, nel 1880 emise i voti religiosi, diventando una delle prime missionarie comboniane.
La sua avventura non finì lì. Rientrò in Egitto per formare le nuove aspiranti, dimostrando ancora una volta la sua resilienza e il suo spirito di sacrificio. Faustina Stampais, la missionaria laica, fu un pilastro fondamentale dell’Opera del Buon Pastore, incarnando i valori di coraggio, fede e amore per l’umanità che Daniele Comboni aveva trasmesso.
Fonte: “Archivio Madri Nigrizia” AMN, 8 a cura di Maria Vidale, smc






