ADDIS ABEBA – Un viaggio tra innovazione e tradizione ha caratterizzato la recente visita canonica della Direzione Generale delle Suore Missionarie Comboniane in Etiopia. La capitale, Addis Abeba, si presenta oggi come un cantiere aperto verso la modernità, con grattacieli in costruzione e grandi opere infrastrutturali che stanno trasformando il volto della città.
Il viaggio è iniziato con un momento di raccoglimento presso l’ex casa provinciale, dove la comunità ha ricordato nella preghiera Suor Luciana Adhanom, recentemente scomparsa. Alla celebrazione ha partecipato anche Mons. Tesfaye, Vescovo ausiliare di Addis Abeba.
“La trasformazione urbana sta creando opportunità ma anche nuove forme di emarginazione”, raccontano le consigliere dopo la visita alla comunità di Emmaus, situata in una zona periferica della capitale. Qui quattro sorelle e una postulante accompagnano giovani donne in difficoltà verso l’autonomia, collaborando con l’organizzazione “Comunità volontari per il Mondo”.
Da Addis Abeba a Haro Wato, nel sud-est del paese, il contrasto è evidente. In questa comunità remota, fondata nel 1997, tre sorelle comboniane operano tra le popolazioni Guji e Gedeo con passione e determinazione. La clinica all’interno della missione offre assistenza sanitaria essenziale, mentre la scuola, che accoglie 700 bambini, rappresenta un’isola di qualità educativa in un territorio svantaggiato.
Durante la celebrazione domenicale del 2 marzo, i canti animati dai giovani hanno testimoniato la vitalità di una comunità cristiana che, seppur piccola, cresce in un contesto religiosamente variegato. L’Etiopia, infatti, conta 44% di ortodossi, 31% di musulmani, 23% di protestanti e solo l’1% di cattolici.
La sfida pastorale è immensa: la parrocchia comprende cinquanta cappelle disperse in un vasto territorio con circa 20.000 cristiani. “Abbiamo percepito un forte desiderio di maggiore collaborazione tra tutti gli operatori pastorali”, hanno riferito le consigliere dopo l’incontro con l’équipe missionaria locale.
Una visita che ha confermato l’importanza della presenza comboniana in questa terra di frontiera, dove educazione, salute e evangelizzazione si intrecciano per rispondere alle sfide del presente.
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Fonte: Informazioni fornite dalle consigliere generali, Suor Alicia Vacas e Suor Eleonora Reboldi, durante la visita canonica in Etiopia, marzo 2024.
