I missionari non giunsero in Africa solo con la Buona Novella di Gesù Cristo. Portarono con loro la propria visione del mondo, il loro modo di interpretare gli eventi, le loro categorie di pensiero. Essi avevano diversi preconcetti sulle religioni tradizionali (RTA, Religioni Tradizionali Africane) che definivano magie, pratiche esotiche, paganesimo, feticismo, animismo.
L’obiettivo dell’attività missionaria
L’obiettivo dell’attività missionaria era ‘spazzare via’ il paganesimo, considerato barbarico dai colonizzatori che provenivano dallo stesso retroterra culturale e religioso dei missionari. Negli ultimi 100 anni l’atteggiamento dei cristiani nei confronti di queste tradizioni è cambiato.
Ciò che è testimoniato oggi è che quei seguaci delle religioni tradizionali africane descritti con l’inderogabile termine di pagani o adoratori di idoli, sono ora diventati interlocutori nel dialogo,collaboratori in progetti di interesse comune, seguaci e pellegrini sulla strada verso la Verità.
Per giungere a tale relazionalità sono stati necessari anni di studio e di discernimento da parte della chiesa per accettare la religione tradizionale come una religione che porta in sé “l’eco di millenni della ricerca di Dio” ed è impregnata di “innumerevoli semi della parola” e può costituire una vera preparazione al vangelo. Dialogo con i seguaci delle religioni tradizionali e cura pastorale ai convertiti, sono considerate una priorità nel lavoro di evangelizzazione oggi, in Africa. Giovanni Paolo II sollecitava tutti i cristiani a trattare i seguaci delle Religioni Tradizionali con rispetto. Così diceva: “ I seguaci della RTA, devono essere trattati con grande stima e rispetto, e ogni linguaggio inappropriato e irrispettoso dovrebbe essere evitato.”
L’immagine negativa delle Religioni Tradizionali
La conseguenza dell’immagine negativa delle Religioni Tradizionali è che molti, pur continuando a praticare le credenze tradizionali, cercano anche di mostrare un’appartenenza a religioni più organizzate, quali il Cristianesimo e l’Islam.
Nel caso del dialogo ad intra, l’individuo è in dialogo con se stesso. La qualità del dialogo dipende dal livello di preparazione dell’individuo per apprezzare le prospettive diverse offerte dai due punti di vista: da una parte la RTA e dall’altra Cristianesimo o Islam.
L’influenza delle RTA sulla cultura
L’influenza della RTA sulla cultura/e e visione del mondo non può essere ignorata. Per capire la Cristianità africana è importante prendere in considerazione il ruolo di questa religione nel modo di pensare circa l’interpretazione degli eventi della vita. Il successo di alcune Chiese africane indipendenti, locali, che integrano la dottrina e la pratica cristiana con alcuni aspetti delle RTA, è una indicazione che la Cristianità sarebbe arricchita se considerasse ed inculturasse molti valori buoni e nobili presenti nelle religioni tradizionali africane.
Mariolina Cattaneo, smc






