Nel gennaio del 1872 le prime aspiranti missionarie raccolte da Daniele Comboni per consacrarsi alla “rigenerazione” dell’Africa iniziavano il loro cammino: da allora sono trascorsi 150 anni di “miracolosa debolezza”. Il 1° gennaio 2022 le Suore missionarie comboniane aprono l’anno giubilare con una celebrazione nella Casa Madre a Verona. Memoria e ringraziamento diventano preghiera e canto per l’eredità ricevuta da Daniele Comboni, Maria Bollezzoli e da tante altre che, in solidarietà con popoli relegati ai margini e privati della dignità, hanno attraversato situazioni di dolore e di morte. Il Giubileo celebra la loro fede che ha trasformato tante tragedie in nuove nascite.
“Il 2022 è l’anno per ringraziare tutte le sorelle che ci hanno preceduto e che, con il loro esempio, ci hanno confermato nella nostra vocazione – dice Luigia Coccia, superiora generale -, ma è anche il tempo per dire grazie alle sorelle di oggi, alle comboniane del “presente” che, confrontate da una crescente complessità, guardano all’umanità del nostro tempo per divenire una presenza più significativa”.
Durante il 2022 verranno ricordate le “morti” e le “risurrezioni” vissute in 150 anni di storia, a partire dagli anni di prigionia sofferti dal 1882 per l’insurrezione mahdista. Sarà un anno di grazia per sostare, ricordare, ringraziare e osare altri passi di “rigenerazione” da condividere ancora una volta con i popoli del mondo.
E nel mese di ottobre di questo “anno di grazia” è in programma anche il XXI Capitolo generale.
