La missione evangelizzatrice non è un’invenzione umana, ma un dono che nasce dal cuore stesso di Dio. È quanto emerge dal documento preparatorio per il Sesto Congresso Missionario Americano (CAM6) che si terrà a Porto Rico nel novembre 2024.
Il testo, intitolato “Strumento di Lavoro – Verso il CAM6”, dedica un intero capitolo a spiegare come la missione della Chiesa, la Missio Ecclesiae, scaturisca dalla missione stessa della Trinità, la Missio Dei. “La Chiesa pellegrina è per sua natura missionaria, dal momento che trae origine dalla missione del Figlio e dalla missione dello Spirito Santo, secondo il progetto di Dio Padre”, si legge citando il decreto Ad Gentes del Concilio Vaticano II.
Contemplando il mistero trinitario, si comprende perché il Padre ha inviato il Figlio e lo Spirito Santo nel mondo: Dio è amore e desidera far partecipare tutti gli uomini alla sua vita e alla sua gloria. La missione del Figlio, incarnandosi e donando la vita per noi sulla croce, e la missione dello Spirito Santo, trasformando i nostri cuori, hanno l’obiettivo di ricondurre l’umanità ferita dal peccato alla comunione col Padre.
La Chiesa, nata dalla Pasqua di Cristo e vivificata dallo Spirito Santo, è chiamata a collaborare a questa opera di salvezza, annunciando il Vangelo ad ogni creatura e testimoniando l’amore di Dio. Non è un’attività opzionale o marginale, ma costituisce l’essenza stessa dell’essere Chiesa. Tutti i battezzati, in forza del sacerdozio comune, sono corresponsabili della missione e sono chiamati ad assumere uno stile di “uscita”, sulla scia del Figlio inviato dal Padre.
I vescovi riuniti a Porto Rico rifletteranno su come ravvivare lo slancio missionario nelle Chiese locali del continente americano, in sintonia con il cammino sinodale che sta compiendo la Chiesa universale. L’auspicio è che, riscoprendo le proprie radici trinitarie, la missione torni a pulsare nel cuore di ogni cristiano e di ogni comunità.
Fonte: CAM 6 – Ins. Laboris






