Nell’incessante cammino di rinnovamento delle Comboniane, una donna si è eretta come faro di spiritualità e unità: Madre Emilia Grassi, la “Donna dello Spirito” che ha ridato slancio al carisma comboniano.
Sotto il suo generalato, dal 1979 al 1985, l’Istituto ha compiuto un passo decisivo verso la piena adesione al Concilio Vaticano II, abbracciando con rinnovato vigore la Parola di Dio e la nuova Regola di Vita del 1986 come guide sicure per il futuro.
Emilia ha lavorato instancabilmente per ricucire gli strappi del passato, plasmando nelle consorelle una nuova coscienza vocazionale: un’unica chiamata da vivere insieme, un’unità di vita sotto la luce della Rivelazione divina.
San Daniele Comboni, la cui figura sembrava a lungo “sommersa”, è finalmente riemerso in tutta la sua carismatica potenza, camminando a fianco delle suore verso nuovi orizzonti di testimonianza evangelica.
Nelle pagine delle sue Circolari, la voce di Madre Grassi risuona come un inno allo Spirito Santo, quel soffio vitale che avrebbe ridato linfa e vigore all’antico carisma, plasmandolo alle esigenze dei tempi nuovi.
Un’operatrice di comunione e di unità, Emilia ha aperto le porte perché ogni suora potesse “bere abbondantemente alla sorgente” del carisma comboniano, rinvigorito dalla linfa della Parola di Vita.
In un’epoca di profondi cambiamenti, la “Donna dello Spirito” ha saputo guidare con saggezza e mitezza l’Istituto verso quella piena “unità di vita” che avrebbe consentito alle Suore Comboniane di rifiorirecon slancio rinnovato sulla strada aperta dal Concilio.






