La Famiglia Comboniana si è riunita per commemorare San Daniele Comboni presso la Casa Madre dei Comboniani. Durante la celebrazione, Mons. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero delle Chiese Orientali, ha condiviso una profonda riflessione sul carisma missionario che anima alla Chiesa.
Nell’omelia, Mons. Gugerotti ha sottolineato come la missione rappresenti il vero mistero di Dio secondo San Paolo: “L’accreditazione ai gentili, al gentes. E noi siamo questi.” Ha evidenziato che il cristianesimo non è “prima di tutto una tribù, ma è l’umanità” e che la parola di Dio “non si ferma alla porta di casa, ma necessariamente va oltre.”
Il presule ha richiamato la spiritualità del Sacro Cuore che ispirò San Daniele Comboni, ricordando che essa nacque in contrapposizione a un cristianesimo rigido e pelagiano. “Dio ha un cuore, ha un cuore umano che offre a tutti,” ha affermato, sottolineando che “l’iniziativa non è nostra nella salvezza, ma è l’iniziativa di Dio, dell’amore di Dio.”
Commentando il Vangelo, ha evidenziato “lo statuto del missionario che non si porta niente con sé” e il rispetto della libertà nell’evangelizzazione: “Se in quella casa ci saranno figli della pace, rimanete. Se non ci saranno figli della pace, andate oltre.”
L’esempio di San Daniele Comboni continua a ispirare l’opera missionaria dell’Istituto, che vede nel messaggio evangelico “l’unica speranza per questo mondo egoista” e trova nella dimensione del cuore di Cristo la forza per abbattere barriere culturali e sociali.
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Fonte: Omelia di Mons. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero delle Chiese Orientali, pronunciata alla Casa Madre dei Comboniani durante la celebrazione del compleanno di San Daniele Comboni.






