È stato veramente emozionante ricevere, già dai primi di maggio, l’annuncio della delibera dell’Amministrazione Comunale di Celenza Valfortore (provincia di Foggia) nella persona del Sindaco, Massimo Venditti, che aveva da tempo un forte desiderio e sogno di dedicare tre strade cittadine a tre figli di questa terra che hanno saputo dare la loro vita per il bene degli altri: P. Nicola di Iorio, Sr. Giusy Lupo e Antonio Cormano.
“Predicate il Vangelo ad ogni creatura (Mc. 16,15).. Con queste parole il Risorto affidò agli apostoli l’universale mandato missionario assicurando la sua costante assistenza. Queste stesse parole sono risuonate, in modo eloquente nella vita di Sr. Giusy e P. Nicola, degni figli di San Daniele Comboni che in Brasile e in Etiopia ha speso la loro vita fino alla fine. Da parte nostra è un giusto e dovuto riconoscimento a chi ha sacrificato, in modi, tempi e luoghi diversi, la vita per il prossimo.”(stralci della delibera dell’amministrazione comunale).
Come membri della famiglia comboniana, in quattro consorelle, abbiamo partecipato a questo grande evento realizzato a Celenza Valfortore sabato 16 e domenica 17 agosto 2025.
Già da sabato è stata organizzata dalle amiche strette di Sr. Giusy una veglia di “preghiera di Taizè”, a cui ha partecipato numerosa la comunità parrocchiale, vivendo un momento molto forte di memoria e di eredità trasmessa da Sr. Giusy alle sue amiche di adolescenza e di gioventù, che hanno fatto tesoro e vita della sua profonda spiritualità missionaria e comboniana.
I tanti bambini presenti, pur non conoscendo Sr. Giusy, hanno proclamato con gioia ed entusiasmo i vari messaggi spirituali e di impegno missionario che le loro mamme conservano come eredità preziosa per la loro vita. Un momento emozionante per tutti dove le lacrime non potevano trattenersi, ma erano di gratitudine e di impegno a voler continuare il cammino da lei cominciato sin da piccola, a “vivere come amici sempre” fino agli ultimi confini della terra.
I genitori di Sr. Giusy, papà Pietro e mamma Maria, pur con il cuore in gola e lacrime sciolte, hanno potuto sentire come la loro cara Giusy continua ad essere missionaria comboniana anche dal cielo, toccando tanti cuori per la missione.
Domenica mattina abbiamo vissuto un forte momento cittadino, ritrovandoci tutti al Municipio insieme con il Sindaco e l’Amministrazione comunale.
Accompagnati dalla Banda in processione abbiamo raggiunto la Chiesa Madre dove abbiamo celebrato l’Eucaristica, presieduta dal Parroco P. Zaccaria, originario della Tanzania, che con grande spirito missionario alla luce del vangelo della domenica ha messo in evidenza l’invito di Gesù a mantenere acceso il fuoco del Suo Amore nel mondo. La memoria di Sr Giusy, P. Nicola e Antonio Cormano che hanno dato la vita senza misura per gli altri, ci coinvolgono a continuare la strada dando anche noi la vita per gli altri perché l’Amore di Cristo sia sempre presente nella nostra storia, per vincere ogni resistenza di morte. La loro memoria è la nostra sorgente di vita piena, perché dal cielo continuano a farsi presenti attraverso di noi che siamo battezzati nell’amore di Cristo.
Anche il Sindaco Massimo Venditti ha dato la sua testimonianza di un grande sogno che aveva nel realizzare questo atto pubblico di riconoscimento a tre degni figli di questa terra. In modo commovente ha ricordato come lui ha conservato nella sua vita il momento vissuto in prima persona in cui Antonio Cormano, chiamato dagli amici a dare una mano per salvare un altro loro amico Antonio scivolato in mare. Senza esitazione si è buttato in acqua, facendo del suo meglio, per salvare il ragazzo, ma non ce l’ha fatta ed entrambi sono morti annegati nelle acque del lago. La cittadinanza non può dimenticare questo gesto eroico di un giovane adolescente.
Anche noi, sorelle comboniane, abbiamo voluto dire a tutta la comunità parrocchiale e cittadina, due parole chiavi: Grazie e Benedizioni.
Il nostro profondo Grazie di cuore per questo evento così importante nel benedire queste targhe esposte in tre strade della città, ben collocate nelle vicinanze delle case dove vivono i genitori di Sr. Giusy e P. Nicola, come segno che la loro memoria resta viva per tutta la cittadinanza e le nuove generazioni.
Questo evento per noi è una Benedizione di Dio per tutti. Ricordare e fare memoria di Sr Giusy e P. Nicola, vuol dire per tutti continuare ad essere una benedizione di Dio per quanti incontriamo nel nostro cammino e ricordarci che dovunque siamo, siamo chiamati a dire bene di Dio e fare il bene a tutti nel nome di Dio.
Questa è l’eredità che riceviamo oggi da Sr. Giusy e P. Nicola e ne facciamo tesoro per trasmetterla alle nuove generazioni: essere forti nello spirito, irremovibili nella ricerca della verità, perseveranti nella preghiera e generosi nell’amore al prossimo, con spirito di compassione e solidarietà, pagando di persona il prezzo di dare la vita fino a morire per Cristo.






