“Imitando lo stile di Dio, saprete porvi al servizio delle vittime delle schiavitù moderne che, come piaghe sociali, continuano ad essere presenti in tutto il mondo. Voi siete lì”
(Papa Francesco alle missionarie comboniane, 22 ottobre 2022.
Di notte fa freddo fuori. I contorni della città cambiano sotto le luci elettriche che illuminano le strade. Più ci si allontana da Milano, più il buio copre tutto e solo i fari delle macchine aiutano a riconoscere le strade da percorrere. La provinciale Paullese è un’importante arteria della Lombardia centrale che collega Milano a Cremona. Qui si consuma il dramma di tante giovani ragazze intrappolate nella rete criminale della tratta degli esseri umani. Qui si consuma, di notte e di giorno, il mercato del sesso, gestito da organizzazioni che si dividono il territorio secondo logiche di guadagno.
In questa notte così fredda e buia incontriamo Precious, una ragazza nigeriana di soli 20 anni. È nuova in quella zona. È arrivata in Italia pochi mesi fa percorrendo la rotta della tratta attraverso la Libia e il mar Mediterraneo. Un viaggio definito da Precious stessa “infernale”: dopo l’attraversamento del deserto, ha sperimentato la detenzione nei ghetti libici dove le violenze e i soprusi sono continui.
Le Nazioni Unite hanno definito “inimmaginabili orrori” i trattamenti subiti dai migranti all’interno dei centri. Secondo i dati raccolti da Medici per i Diritti Umani, nel periodo che va dal 2014 al 2020, l’85% dei migranti e rifugiati giunti dalla Libia in Europa ha subito torture e trattamenti inumani e degradanti e nello specifico il 79% è stato detenuto/sequestrato in luoghi sovraffollati ed in pessime condizioni igienico sanitarie, il 75% ha subito costanti deprivazioni di cibo, acqua e cure mediche, il 65% gravi e ripetute percosse, nonché stupri, oltraggi sessuali, scariche elettriche e torture da sospensione e posizioni stressanti.
Precious è andata via dalla Nigeria con la promessa di avere un lavoro in Europa. Alla sua famiglia, che vive in un villaggio vicino a Benin City e riceve periodicamente un sostegno finanziario dalla ragazza, lei non ha detto la verità. Ci dice che quando li chiama al telefono racconta di una vita che non esiste…racconta il suo sogno: un lavoro come parrucchiera, una piccola casa dove abita e la scuola per imparare la lingua italiana. Precious piange. Sandra e Blessing, che già noi conosciamo, vicino a lei cercano di confortarla e sostenerla…le due ragazze ci dicono: “Sapete Precious è nuova qua, si abituerà”.
Offriamo loro un thè caldo e il nostro numero di telefono, spiegando che c’è una possibilità altra per tornare al sogno di Precious e viverlo però realmente. Abbracciamo la ragazza, dicendole che non è sola, che può contare su di noi, che le siamo vicino. Lei ci accenna un sorriso…quasi come un piccolo germoglio di speranza.
“In mezzo alla realtà voi proponete di offrire la risposta cristiana che sta nella carità, che sa amare il proprio tempo (senza rassegnazione) rendendo testimonianza al Vangelo della Misericordia e della Speranza”. (Papa Francesco alle missionarie comboniane, 22 ottobre 2022)
Ripartiamo e affrontiamo le strade sterrate che partono dalla Paullese verso le campagne, dove sappiamo esserci tante altre donne nigeriane, ghanesi, beninesi, rumene, albanesi, uruguaiane, peruviane, magrebine. Quando rientriamo in sede è ormai l’alba. Le prime luci del mattino fanno riemergere la città di Milano. Abbiamo raccolto tanti nomi, tante storie questa notte.
La prossimità e l’incontro che il servizio delle unità di strada offre ci permette di conoscere ed entrare sempre più in contatto con questi volti e questi racconti, con la speranza di poter far emergere dalla notte profonda della violenza e del sopruso il sogno di Precious attraverso la messa in protezione e percorsi di recupero e sostegno.
Questa è una di tante storie che trovo mel mio lavoro presso la Fondazione Somaschi di Milano nell’equipe “Bassa Soglia”. Un servizio (unità di strada, indoor, drop-in center, counseling) rivolto alle vittime di tratta, sfruttamento sessuale, sfruttamento lavorativo accattonaggi. Fondazione è ente attuatore di progetti finanziati dal Dipartimento per le Pari Opportunità del Governo Italiano per la realizzazione di programmi di emersione, assistenza e integrazione sociale a favore di vittime di tratta e grave sfruttamento che intendano sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti di soggetti dediti al traffico di persone.
Tiziana D’Agostin, smc
Missionaria in Italia

