Carissime Sorelle,
la festa di san Daniele Comboni ci coglie mentre stiamo vivendo un momento di Kairos congregazionale. Riunite a Verona per vivere insieme l’Assemblea Inter Capitolare 2025 e immerse nel cuore della vita delle nostre Province, sentiamo che lo zelo, il sogno, il coraggio del nostro Santo Fondatore ci abita e ci sostiene.
Il tema dell’Assemblea Intercapitolare ci ricorda che la nostra missione in questo tempo orfano di pace, è essere pane di speranza tra i popoli. Da questo punto di contemplazione, possiamo assicurarvi che sta emergendo innanzitutto la sfida di far crescere sempre più la speranza tra noi. Come potremmo, del resto, farci pane di speranza se tra noi dovesse prendere il sopravvento la sfiducia, la paura, la disillusione?
Nel suo messaggio di inizio assemblea Sr Anne Marie, nostra superiora generale, ci ha incoraggiate a entrare in questo tempo di grazia, con il coraggio di saper leggere i segni dei tempi, pratica assai frequente nel metodo di discernimento usata da Comboni. Ci ha ricordato che la missione affidata al Fondatore è nata dalla sua capacità di entrare profondamente nel vissuto dei Popoli che Dio gli affidava. Questa sua ‘capace santità’ lo ha reso atto a leggere i segni dei tempi che si dispiegavano di fronte a lui, così da portarlo a riconoscere l’Ora dell’Africa nel tempo e nei luoghi della Chiesa e della Società di fine Ottocento.
Queste sono dimensioni che ancora oggi rimangono essenziali per noi, chiamate ad essere sentinelle profetiche di tempi nuovi e di relazioni rinnovate, che assicurino il rinascere di una umanità e di una creazione a misura della dignità che ci è stata data in dono.
Siamo a metà percorso in questo momento di visitazione del cammino intrapreso dalla Congregazione in questi ultimi tre anni. Un cammino che ha richiesto e richiede coraggio ma che stiamo scoprendo che è un processo che non facciamo da sole, ma siamo accompagnate dalla vita dei nostri popoli e delle generazioni che attendono da noi una parola viva di speranza.
Ci sembra bello condividere anche lo spirito con il quale è stato impostato il metodo di lavoro. Dal grande Cenacolo dell’Assemblea, dove ci abbeveriamo alla narrazione dei processi, siamo poi suddivise in piccoli Cenacoli che sono i nostri luoghi di discernimento; Cenacoli che hanno il gusto del pane appena sfornato: del Pane Spezzato, del Pane della Consolazione, della Profezia e della Speranza. Sono nomi che non solo richiamano il vissuto del Fondatore ma che ci ricordano lo spirito con il quale cerchiamo di leggere la nostra Storia e ci indicano la bussola con la quale andiamo verso il divenire di un Regno che ci è stato affidato da custodire con amore e dedizione nel solco del Carisma condiviso.
In questo giorno di Memoria sentiamo il bisogno e il dovere di continuare ad essere Madri, come san Daniele Comboni ci ha sempre sognate, capaci di ri-generare la comunione tra noi, facendoci pane spezzato per saper consolare chi si trova nel dolore, un pane che diviene profezia imparata alla scuola dei nostri Popoli, e così insieme sperimentare la Speranza che mai delude.
Certe che in ogni angolo del mondo dove siamo presenti, ci sarà una comunità che innalzerà la lode a Dio per il Dono immenso di San Daniele Comboni, a ciascuna di noi, alla Famiglia Comboniana e alla Chiesa universale.
In questa comunione di gratitudine vi abbracciamo tutte con affetto, augurandoci a vicenda che il Giubileo della Speranza ci aiuti ad essere Donne di PACE.
Vi assicuriamo il nostro costante ricordo e vi ringraziamo per il sostegno e la preghiera ogni giorno fate per noi. San Daniele Comboni, continui a vivere tra noi, a sostenerci in questo tempo di Kairos.
Maria, donna fedele al suo Si, ci insegni ad essere pronte ad accogliere e realizzare l’inedito preparato da Dio per noi.
Sorelle dell’Inter-Capitolo 2025
