CITTÀ DEL VATICANO – Durante l’udienza generale del mercoledì 20 settembre 2023, Papa Francesco si è soffermato sulla vita e l’eredità di San Daniele Comboni, un rinomato missionario italiano dell’800 la cui passione per l’evangelizzazione dell’Africa ha lasciato un segno indelebile.
“Comboni fu un appassionato apostolo pieno di zelo per l’Africa”, ha detto il Papa. “Instancabilmente predicava che anche per gli africani Cristo era morto”.
Nato nel nord Italia nel 1831, Comboni avrebbe poi fondato due istituti religiosi dedicati al lavoro missionario in Africa. Trascorse anni come missionario in Sudan e Africa Centrale, dove fu testimone diretto degli orrori della schiavitù e dell’oppressione.
Il Papa ha sottolineato la comprensione di Comboni dell’evangelizzazione come liberazione degli africani dalla più profonda schiavitù del peccato, non solo da quella sociale. Dopo essere stato costretto a lasciare l’Africa per motivi di salute, Comboni discerné una nuova strada – “Salvare l’Africa con l’Africa”.
A differenza di altri missionari che abbandonarono l’Africa dopo essersi ammalati, Comboni vi fece ritorno e promosse clero e leader locali, volendo che gli stessi africani fossero protagonisti. Sostenne lo sviluppo umano integrale attraverso l’istruzione, la formazione in agricoltura e artigianato, e la promozione delle famiglie e delle donne africane.
Secondo Papa Francesco, la passione di Comboni scaturiva dalla “gioia del Vangelo” e dall'”amore di Cristo”, non da sole motivazioni umane. Il Papa ha elogiato gli sforzi instancabili di Comboni per ricordare alla Chiesa di non dimenticare i popoli africani.
“Comboni incarnò l’amore del Buon Pastore nel combattere l’indifferenza e l’esclusione”, ha detto Papa Francesco. “Il suo sogno era di una Chiesa che facesse causa comune con i popoli crocifissi della storia”.
Il Papa ha incoraggiato i discepoli missionari di oggi a emulare lo zelo di Comboni, l’amore per i poveri e la passione per una Chiesa africana autoctona e autosufficiente.






