La salute non è solo l’assenza di malattia, ma un intreccio dinamico di fattori fisici, mentali, sociali, ambientali e spirituali. Ce lo ricorda sr Laura Malnati, missionaria Comboniana in Mozambico, in una riflessione condivisa durante l’Assemblea “Carisma e Salute” delle Suore Missionarie Comboniane.
“Salute, malattia, cura, vita: tutto è interconnesso”, afferma con convinzione Malnati. Un saggio monito a non separare questi aspetti della nostra esistenza, ma a considerarli parti di un tutt’uno inscindibile.
La definizione stessa di salute proposta dall’OMS parla di “uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale”. Un equilibrio armonico tra la persona e il suo ambiente, una perfetta sintonia con sé stessi, la famiglia, la comunità e il creato. Quando questo legame si spezza, la malattia fa capolino.
In molte culture africane, la salute è vista come il rispetto delle tradizioni e dei tabù, il mantenere buoni rapporti con gli antenati e il soprannaturale. La malattia diventa così espressione di una rottura spirituale e relazionale da risanare.
Il Vangelo ci svela l’intimo legame tra salute fisica e salvezza dell’anima. Gesù guarisce la persona nella sua interezza, ne coglie il grido di senso, suscita dinamiche interiori di fede e fiducia. Un cammino di riscoperta delle potenzialità nascoste nel malato stesso.
“Forse potremmo parafrasare il motto di Comboni ‘salvare l’Africa con l’Africa’ in ‘salvare il malato con il malato'”, suggerisce sr Laura. Restituire dignità alla persona sofferente, attingendo alle sue risorse e coinvolgendola attivamente nel percorso di guarigione.
Il benessere della persona chiama in causa anche l’ambiente in cui vive. Inquinamento, cambiamenti climatici e degrado degli ecosistemi minacciano drammaticamente la salute dell’umanità e del pianeta. Un monito a ripensare i nostri modelli economici e stili di vita per costruire una “casa comune” più sana e accogliente per tutti.
In questa visione olistica, la cura della salute diventa impegno corale. Ognuna, secondo i propri carismi, può offrire un tassello: dall’assistenza medica alla preghiera, dall’ascolto premuroso all’educazione ambientale. Una sinfonia di gesti concreti per far rifiorire ovunque quella “pienezza di vita” a cui l’Onnipotente ci chiama.
Fonte: Riflessione sul Carisma-Sanità






