La chiesa cattolica sta ridefinendo il suo approccio missionario per il mondo contemporaneo. Il 5° Congresso Missionario Nazionale, tenutosi a Manaus, Brasile, nel novembre 2023, ha segnato un punto di svolta nella comprensione della missione ad gentes nel contesto globale attuale.
Sotto lo slogan “Andate! Dalla Chiesa locale ai confini del mondo”, il congresso ha esplorato come la missione possa adattarsi a un mondo interconnesso ma ancora segnato da profonde disuguaglianze. Il documento di base del congresso, elaborato dalle Pontificie Opere Missionarie, propone una profonda riflessione sulla responsabilità di ogni Chiesa locale nella missione universale.
Un aspetto chiave del nuovo approccio missionario è l’identificazione di tre aree principali di azione: le periferie, le frontiere e i confini. Le periferie sono definite come luoghi di lotta per la vita e di esclusione, ma anche di resistenza e speranza. Le frontiere sono viste come spazi di incontro tra culture e identità, mentre i confini rappresentano l’ignoto e i nuovi orizzonti da esplorare.
Il documento sottolinea che la missione non deve più essere intesa in termini di conquista, ma di prossimità e incontro. I missionari sono esortati ad “abitare i confini”, il che implica non solo visitare, ma integrarsi pienamente nelle realtà degli altri.
Un altro aspetto importante è l’appello ad avere un “cuore senza frontiere”. Ciò implica una connessione con una mistica universale che elevi la compassione per tutta l’umanità e il pianeta, affrontando sfide globali come il cambiamento climatico, la migrazione forzata e la disuguaglianza economica.
Il congresso ha anche riflettuto sull’evoluzione storica della missione, dalle sue origini apostoliche fino al pontificato di Papa Francesco, sottolineando come il concetto di missione si sia evoluto nel tempo.
Mentre la Chiesa si prepara per il 6° Congresso Missionario Americano a Porto Rico nel novembre 2024, è chiaro che la missione nel XXI secolo è intesa come un percorso di andata e ritorno, che richiede di uscire dalle zone di comfort e di essere disposti a trasformarsi nel processo.
Questo nuovo paradigma missionario presenta sfide significative per la Chiesa Cattolica. L’attuazione di queste idee richiederà un profondo cambiamento nel modo in cui l’evangelizzazione viene compresa e praticata. Il tempo dirà come queste nuove prospettive trasformeranno la presenza e l’impatto della Chiesa in un mondo sempre più complesso e diversificato.






