KAMPALA – Lo scorso novembre 2024, Suor Joan Namuli, religiosa comboniana originaria dell’arcidiocesi di Kampala, ha pronunciato il suo “Sì per sempre” nella chiesa parrocchiale di San Matia Mulumba. Un momento di immensa gioia non solo per lei, ma per l’intera comunità cristiana che ha ringraziato Dio per il dono di una figlia che si consacra totalmente a Lui e alla missione.
Il versetto “Il Signore è il mio pastore, non manco di nulla” (Salmo 23) ha accompagnato il cammino di fede e il discernimento vocazionale di Suor Joan. Terza religiosa comboniana proveniente dalla diocesi di Kampala, ha visto concretizzarsi la chiamata del Signore nel servizio ai fratelli, specialmente i più poveri e abbandonati.
Dopo un intenso periodo di formazione, caratterizzato da esperienze apostoliche in varie realtà di Uganda e Kenya, Suor Joan ha sentito forte il desiderio di donare la sua vita per l’annuncio del Vangelo ad gentes. Così, poco dopo la professione perpetua, ha accolto con entusiasmo la destinazione missionaria che la voleva nel Sud Sudan, terra segnata da guerre e sofferenze ma assetata di speranza.
A Cueibet, un villaggio della diocesi di Rumbek, Suor Joan ha iniziato il suo servizio nell’ospedale locale. Con amore e dedizione si è presa cura dei malati, facendo dell’ospedale la sua seconda famiglia. Ma il suo cuore missionario l’ha spinta oltre le corsie: nei momenti liberi, raggiungeva le persone del posto per condividere gioie e fatiche quotidiane.
Queste semplici visite sono diventate vero apostolato: attraverso la sua presenza amica e l’ascolto attento, Suor Joan ha testimoniato la vicinanza di Dio e la bellezza della fede. I sorrisi con cui era accolta mostrano quanto l’amore gratuito tocchi le vite e generi legami profondi, oltre ogni divisione.
“Aprirci agli altri con empatia ci rende strumenti di consolazione e speranza”, riflette Suor Joan. E la sua esperienza invita a essere dono, nella consapevolezza che ogni gesto d’amore, piccolo o grande, ha una forza trasformante.
Ora, nel suo “per sempre” al Signore e alla missione, Suor Joan porta i volti e le storie degli amici sud sudanesi. La preghiera di chi l’ha conosciuta la accompagna in questa nuova tappa di fedeltà e servizio, perché possa continuare a irradiare gioia, l’abbraccio di Cristo che tutto rinnova.






