Nata nel 1903 a Brandico, in provincia di Brescia, Angioletta Dognini entrò giovanissima tra le Pie Madri della Nigrizia, spinta dal desiderio di dedicare la sua vita all’evangelizzazione dell’Africa. Dopo aver conseguito in Inghilterra il diploma di insegnante di lingua inglese, nel 1932 fu inviata in Uganda, dove si prodigò per l’educazione delle ragazze ugandesi, inaugurando la Scuola Superiore Femminile Maria Immacolata a Gulu.
Angioletta coltivò con cura il sogno di Daniele Comboni di dare vita ad una congregazione di suore africane, che si realizzò quando, nel 1942, emisero la loro prima professione le prime sei novizie ugandesi della neonata congregazione delle Suore di Maria Immacolata.
Madre Angioletta guidò con saggezza e dedizione le sue figlie spirituali, nonostante le difficoltà dovute alle tensioni tribali e al traumatico periodo della guerra civile. Nel 1973 lasciò l’incarico di Superiora generale, pur restando vicina con discrezione alle sue suore, che la accolsero di nuovo tra loro nel 1984.
Questa tenace missionaria, che aveva speso tutta se stessa per trasmettere alle sorelle ugandesi la spiritualità di Comboni, si spense serenamente nel 1990, all’età di 87 anni, circondata dall’affetto delle sue figlie. La sua opera e la sua testimonianza restano un modello luminoso per le generazioni di suore africane che l’hanno seguita. Continua






